PESCARA – Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza relativa all’istituzione della zona rossa per sei comuni abruzzesi, cinque in provincia di Teramo – Castel Messer Raimondo, Arsita, Bisenti, Montefino e Castilenti – e uno in quella di Pescara, Elice.
Marsilio, prima della videoconferenza con il ministro Francesco Boccia, aveva già confermato la decisione di firmare l’ordinanza nonostante una “riluttanza” del Governo sul provvedimento.
Si tratta di 5 comuni della Valfino e uno del pescarese, non c’è Penne, considerata con dati non sufficienti per essere inserita in una zona rossa.
Il provvedimento è stato preso a seguito dell’appello di 47 sindaci della provincia di Teramo che hanno richiesto l’istituzione di una zona di protezione speciale nell’area del Valfino.
La lettera, hanno spiegato ieri i primi cittadini, è un “sostegno concreto al presidente Marco Marsilio per assumere la relativa decisione”.
Nella missiva si fa esplicita richiesta “di un intervento istituzionale che consenta di arginare e bloccare il rischio di diffusione del contagio da e verso la zona” in questione e viene sottolineato come l’eventuale decisione, altro non sarebbe che il riconoscimento “sul piano ‘strettamente sanitario’ di un’emergenza eccezionale che ha colpito un’area che comprende più Comuni, su cui si deve intervenire con un atto forte che impedisca la propagazione e lo scambio del contagio con le zone limitrofe”, considerato che il numero dei casi registrati e conclamati “può costituire un elemento di grave rischio sanitario per il territorio dell’intera provincia e non solo”.
“Rischio incrementato, ovviamente, dall’elevato numero di attività produttive presenti e operanti nella zona con conseguente flusso quotidiano di lavoratori”.
Da qui la richiesta “di adottare un’ordinanza regionale simile a quelle già adottate dalla Regione Emilia Romagna o dalla Campania che sono già operative”.





