ROMA – “Anche se non c’è ancora una validazione nazionale, credo valga la pena di cominciare ad usare i test rapidi sierologici per gruppi di popolazione”. 

Lo afferma il virologo Fabrizio Pregliasco su Rainews24. Ciò, spiega, “per avviare un’indagine epidemiologica e per monitorare la diffusione dell’epidemia a livello locale”. 

“Non sappiamo ancora molto in merito all’immunità al SarsCov2 ma sulla base delle conoscenze relative al virus Sars del 2001 è stato evidenziato lo sviluppo di immunoglobuline della memoria e una certa immunità, almeno per alcuni anni, si dovrebbe mantenere”. 

Ma per i test rapidi sierologici che rilevano gli anticorpi, ha detto, “non c’è ancora una completa sicurezza rispetto al rischio di falsi positivi e negativi. È necessaria dunque una validazione a livello nazionale”.

Nel frattempo però, ha concluso, “vale la pena cominciare a utilizzarli per gruppi mirati, al partire dai sanitari”.