L’AQUILA – Quasi duecento contagi e sette morti in un arco temporale di poco superiore alle 24 ore. L’Abruzzo è in piena lotta al coronavirus. 

A Pescara è dintorni i contagi sono arrivati a quota 255 sui 450 totali in regione. Emergenza nell’area vestina e nella Valle del Fino: Castiglione Messer Raimondo continua a far registrare contagi e, purtroppo, vittime.

Il totale delle persone morte in Abruzzo è salito a 17: 2 uomini di Crecchio, un uomo e una donna di Ortona, un uomo e una donna di Pianella, una donna di Casoli, una donna di Paglieta, tre uomini di Castiglione Messer Raimondo, un uomo di Chieti, un uomo di Collecorvino, una donna di Montesilvano, un uomo di Pescara, un uomo di Città Sant’Angelo e una donna di Guglionesi, in Molise. 

Spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone già affette da patologie pregresse.

Degli ultimi 65 positivi in ordine di tempo 4 fanno riferimento alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 11 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 36 alla Asl di Pescara e 14 alla Asl di Teramo.

Ci sono anche casi legati all’Asl ma non alle città: succede all’Aquila, dove risulta contagiato un medico in servizio al “Mazzini” di Teramo; succede nella Marsica, con pazienti ricoverati a Teramo e Chieti. Insomma, il quadro si complica.

Nell’Aquilano il capoluogo ha fatto registrare una tregua: i positivi restano sei, tra cui vanno contegiati, però, sia la “paziente 1” bergamasca ormai prossima al rientro al Nord (manca solo la definitiva negativizzazione) e sia il giovane di origini campane che gestisce un’attività di svago e divertimento. Quest’ultimo è ancora ricoverato in ospedale, in condizioni non gravi. Gli altri quattro sono una coppia di professionisti, una dottoressa del San Salvatore e una dipendente dell’Università. I primi due di questo quartetto, i coniugi, hanno fatto filtrare di non aver mai partecipato a un motoraduno in Campania, circostanza additata come quella della probabile contaminazione, e, in particolare lei, di aver operato in ambito professionale, prima dell’isolamento domiciliare volontario, con ogni possibile accortezza relativa alla sicurezza.

Zero contagi nuovi non vuol dire, però, che all’Aquila sia tutto tranquillo. Il reparto di Malattie infettive, diretto da Alessandro Grimaldi, ospita ancora una ventina di ricoverati. Due sono stati rimandati a casa, perché in buone condizioni, mentre sono arrivati altri due da Avezzano. Sono stati eseguiti in un giorno altri 20-30 tamponi di controllo.

Nel nuovo “Covid hospital” al G8 sono ricoverate, in terapia intensiva, cinque persone. Una, invece, si trova in Rianimazione, arrivata da Lodi ormai negativa al Covid-19, ma sempre in gravi condizioni.