TERAMO – In quarantena, per la prima volta dalla seconda ondata, anche alcune classi di una scuola situata sul territorio comunale di Teramo: si tratta della Noè Lucidi dove, dopo il riscontro di tredici casi positivi tra gli alunni e due tra i docenti, distribuiti in sette classi su diciassette, e dopo la comunicazione della Asl che mette in evidenza una situazione di criticità all’interno della scuola, con 82 persone tra studenti e personale in attesa di tampone, il primo cittadino, Gianguido D’Alberto, ha applicato quanto previsto dal protocollo.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, oltre agli 82 tamponi in attesa di essere eseguiti ne sono stati già effettuati 50 di screening in due classi, dopo i primi casi. Nella prima classe sono risultati positivi un docente e un alunno, per la seconda classe si è in attesa che arrivino i risultati.

“La norma attribuisce ai sindaci il potere di chiudere la scuola su richiesta della dirigente scolastica e previa valutazione della Asl – ha spiegato il primo cittadino Gianguido D’Alberto – e così abbiamo fatto. La decisione scaturisce dalla valutazione del rischio e dalla necessità di un’indagine approfondita della situazione epidemiologica per arginare il virus”.

Intanto l’assessore alla pubblica istruzione Andrea Core ha annunciato la volontà di chiedere un report sulla situazione a tutte le dirigenti scolastiche.