ROMA – Salgono a 77 i casi di coronavirus collegati al focolaio del San Raffaele Pisana di Roma e si “allargano” al territorio di Latina dove la Asl registra un positivo.

Tre finora i decessi, di cui uno nelle ultime 24 ore. Sono 7 i nuovi positivi riconducibili a quel cluster su un totale di 20 casi registrati oggi nel Lazio.

Tra questi c’è un altro operatore del Policlinico Umberto I di Roma, dopo l’infermiere risultato positivo ieri insieme a un paziente e collegato per un link familiare al focolaio dell’Irccs.

Tra i nuovi casi anche uno proveniente dalla Asl di Latina e un altro dalla Asl di Rieti (che si aggiunge agli 8 di ieri) parente del paziente morto nei giorni scorsi che era stato ricoverato all’Irccs San Raffaele per un periodo di riabilitazione.

“Dei sette nuovi casi abbiamo un altro operatore sanitario del Policlinico Umberto I, mentre tutti gli altri operatori e pazienti sono risultati negativi al tampone e il reparto interessato è stato sanificato”, ha sottolineato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato aggiungendo che c’è un ulteriore decesso riferito al cluster. Si tratta di “un uomo di 80 anni proveniente dal San Raffaele Pisana e deceduto al Policlinico Gemelli”.

Intanto proseguono le attività di screening per individuare eventuali altri casi.

Da stamattina sono stati richiamati ai drive-in per effettuare i test sierologici i pazienti dimessi e i loro contatti stretti a partire dal primo maggio.

“Sono risultati al momento tutti negativi i secondi tamponi effettuati ieri su tutti i pazienti e operatori dell’IRCCS San Raffaele Pisana” ha aggiunto D’Amato.

Si stima di effettuare oltre 5 mila tra tamponi e test per il focolaio del San Raffaele di Roma.

Il primo caso nell’Irccs – ha reso nei giorni scorsi l’assessorato – risale a inizio maggio e si tratterebbe di operatori. La struttura è stata subito isolata attraverso il cordone sanitario disposto dalla Regione Lazio.

L’Irccs Pisana non è la prima del gruppo San Raffaele che ha fatto registrare un cluster di Covid-19 dall’inizio dell’emergenza.

La situazione più delicata è stata al San Raffaele di Rocca di Papa dove ad aprile sarebbero emerse una serie di irregolarità.

Per questo motivo la Regione avviò l’iter per valutare la revoca dell’accreditamento al servizio sanitario regionale.