VENEZIA – “La bassa/assente infettività è stata valutata su due fronti: il primo epidemiologico monitorando i contatti stretti dei pazienti con carica bassa, il secondo seminando su colture cellulari i campioni appartenenti sempre a pazienti con c.t. alto (bassa carica).

Dati preliminari di un lavoro condotto dal prof. Baldanti dimostrano che solo un’esigua minoranza di questi campioni risulta positiva in colture cellulari confermando altri recenti dati di letteratura internazionale”.

Replica così Roberto Rigoli, vice presidente dell’associazione Microbiologi Clinici Italiani, agli attacchi del collega Andrea Crisanti, che aveva definito “chiacchiere” lo studio sui tamponi dal quale emergerebbe un “indebolimento” del virus.