L’AQUILA – “Ho firmato l’ordinanza che sancisce le seguenti misure restrittive nei comuni di Bugnara, Lucoli, Civita d’Antino, Pettorano sul Gizio, Sulmona”.

L’ufficialità è arrivata in serata dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, a seguito dell’annuncio dell’ordinanza di tipo “restrittivo” per alcune attività alla luce del contagio da covid riscontrato in queste località.

Non saranno zone rosse, ma ci sarà l’uso obbligatorio delle mascherine anche all’aperto, chiusura dei locali alle 20, divieto di assembramenti e feste, per bloccare i focolai che sono in corso.

Nello specifico l’ordinanza prevede:

obbligo mascherine anche all’aperto h24;
accesso scaglionato negli esercizi commerciali, con sosta all’interno dell’esercizio limitata al
tempo necessario all’acquisto/consumazione del bene;
divieto di feste ed eventi pubblici e privati che comportino assembramenti;
chiusura anticipata alle 20 degli esercizi commerciali (negozi, alimentari, bar etc);
obbligo di tenuta del registro accesso clienti da parte degli esercenti la ristorazione;
divieto di pratica degli sport da contatto.

“La situazione è sotto controllo – ha assicurato Marsilio – non c’è quindi bisogno di adottare misure ulteriormente restrittive della libertà personale o invocare delle zone rosse perché non è questa la condizione. Siamo arrivati a fare tamponi alla generalità della popolazione almeno in alcune frazioni, e quindi confidiamo nel fatto che i focolai sono stati individuati tracciati, confinati, seguiti costantemente poi dalle nostre strutture sanitarie anche a domicilio e che questo possa spegnere questi focolai al più presto e ripristinare la serenità dei luoghi”.

“Il comitato scientifico ha ieri escluso di istituire zone rosse, ma sulla base del verbale e dei punti indicati dal Comitato scientifico – ha annunciato l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì – sia io che il presidente ne prendiamo atto e li tramuteremo in ordinanza. I focolai sono stati individuati in alcuni precisi luoghi e appartengono a determinati nuclei familiari ben distinti, non c’è un allargarsi in altre realtà. Questo è fondamentale”.

All’ospedale di Sulmona arriverà poi sia il macchinario per rendere più rapida l’analisi dei tamponi sia personale addetto alla somministrazione dei test.

A scatenare le polemiche in regione, però, il caso dei cinque migranti positivi nel centro di accoglienza di Vasto, che avrà come conseguenza un esposto alle quattro procure abruzzesi da parte dello stesso Marsilio.

All’Hotel Continental di Vasto, ai 30 assegnati in precedenza, se ne sono aggiunti altri 13 a seguito del trasferimento, avvenuto dai giorni scorsi, da Paterno, frazione di Avezzano.

Dure le reazioni del presidente della Regione Marsilio, di Fratelli d’Italia, del capogruppo del suo partito in consiglio regionale, Guerino Testa e di Luigi D’Eramo, segretario regionale della Lega

“La massima attenzione alla tutela della salute – scrive in una nota Marsilio – ha portato a effettuare i tamponi ai 42 migranti arrivati da Lampedusa e alloggiati all’Hotel Continental di Vasto, nonostante fossero in possesso di un ‘tampone negativo’ effettuato alla partenza. Rimane lo sconcerto per la leggerezza con cui queste persone vengono fatte viaggiare attraverso le regioni italiane dopo controlli che non sempre sono veritieri”.

Stessa cosa è accaduta nelle settimane scorse nei centri di accoglienza di Gissi, Pettorano sul Gizio, Moscufo, L’Aquila e Civitella del Tronto.

Marsilio presenterà dunque alle autorità giudiziarie competenti un esposto denuncia al fine di accertare ogni responsabilità sui mancati controlli sanitari e sulla complessiva gestione dei migranti in Abruzzo.

RETE COVID: PIANO SANITARIO ABRUZZO APPROVATO “SENZA CONDIZIONI”

Approvato il piano sanitario della Regione Abruzzo per fronteggiare un’eventuale seconda ondata del Coronavirus.

E’ quanto si apprende al termine della video conferenza che si è tenuta in serata tra Governo e Regioni, alla quale ha preso parte il ministro della Salute Roberto Speranza, diversi governatori e assessori alla Sanità e il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri.

Tema del confronto la “rete covid” da costruire per fronteggiare l’eventuale seconda ondata del virus.

Le Regioni hanno predisposto dei piani ad hoc per i lavori da realizzare nelle strutture ospedaliere che riguardano, tra l’altro, il potenziamento dei posti letto, dei posti in terapia intensiva, gli adeguamenti dei pronti soccorsi e per la separazione dei percorsi.

Piani che – ha comunicato Arcuri ai governatori in video collegamento – sono stati approvati senza condizione per l’Abruzzo, il Friuli e la provincia di Bolzano mentre gli altri progetti – ha osservato, secondo quanto riferisce all’Agi chi ha partecipato all’incontro – andranno ancora approfonditi con un confronto tecnico.

Le regioni – ha comunicato Arcuri, sempre secondo le stesse fonti – dovranno entro il 12 settembre indicare le richieste di cui hanno bisogno.

Ma il commissario straordinario, sempre secondo quanto viene riferito, ha ventilato l’ipotesi di puntare ad accordi quadro direttamente con le Asl.

Da qui la protesta di Sicilia, Campania, Sardegna, Piemonte e altri regioni che avrebbero sottolineato come la legge non prevede che i presidenti di regioni vengano “bypassati”.

Il ministro Speranza, stando alle stesse fonti, ha parlato di un confronto utile e, di fronte alle rimostranze di diversi governatori e assessori in collegamento, Arcuri avrebbe aperto alle richieste che sono pervenute.

Diverse Regioni, però, hanno evidenziato il rischio che non si riesca a fronteggiare in maniera vigorosa la possibile seconda ondata del coronavirus, proprio per la lentezza dell’iter dei lavori sulla “Rete Covid”.

L’ULTIMO BOLLETTINO

Sono complessivamente 3.921 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 5 nuovi casi, di età compresa tra 21 e 67 anni (il totale risulta inferiore di 3 unità, in quanto sono stati sottratti 3 casi risultati già in carico ad altra Regione) mentre il numero dei pazienti deceduti resta fermo a 472.

Del totale dei casi positivi, 524 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+4 rispetto a ieri), 929 in provincia di Chieti (invariato), 1.714 in provincia di Pescara (+1), 721 in provincia di Teramo (invariato), 31 fuori regione (invariato) e 2 (-3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 2.943 dimessi/guariti (+19 rispetto a ieri, di cui 17 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2.926 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 506 (-17 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 169.023 test.

35 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 2 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 469 (-18 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.