ROMA – Il numero di contagi apparentemente inferiore in questa fascia di età può dipendere dal fatto che i tamponi sono stati fatti soprattutto ai sintomatici.
Quindi “anche loro devono stare attenti”.
A mettere in guardia è Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css) e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts), intervenuto durante la trasmissione Agorà, su Rai 3.
Il fatto che i giovani siano meno facilmente contagiabili, ha detto, “è materia dibattuta. Se infatti ne abbiamo trovati meno positivi potrebbe anche esser dovuto al fatto che i tamponi sono stati in buona parte fatti sui sintomatici e questo può impattare su una valutazione della diffusione tra i giovani”, che sono invece più spesso asintomatici. Quanto all’uso dei guanti, consigliati in molte linee guida per l’accesso in luoghi pubblici e negozi, per Locatelli “sono controproducenti”.
“Sono d’accordo – ha precisato – con la posizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero che nella popolazione non serve metterli. Una buona e ripetuta igiene delle mani è largamente sostitutiva dei guanti che danno un falso senso di sicurezza. Chi si occupa di questa pandemia – ha concluso – ha anche una responsabilità comunicativa. Serve precisione nei messaggi e sobrietà nel comunicarli”.






