PESCARA – “In questo periodo di emergenza sanitaria il nostro lavoro è sicuramente aumentato rispetto alle ultime settimane almeno del 20%. Abbiamo un grande lavoro con i Coc, oltre che con le mense, le Caritas parrocchiali, gli empori solidali, le case di accoglienza e le comunità di recupero. Abbiamo anche una collaborazione con i Coc di alcuni comuni delle zone rosse e questo è un fatto che ci inorgoglisce”.
Così il direttore del Banco alimentare Abruzzo-Molise, Cosimo Trivisani, che traccia un bilancio del lavoro portato avanti dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
“Abbiamo 220 strutture collegate al Banco Alimentare fra Abruzzo e Molise che riforniscono e assistono trentamila persone, e in questo periodo di emergenza è cambiata anche la tipologia di alimenti donati. Chiedono più carne, latticini rispetto a olio, tonno, passata di pomodoro, legumi che durante l’anno ci chiedono con maggiore frequenza. Ma c’è una grande generosità perché per esempio domani la Fater, con cui collaboriamo da tempo, ci donerà cinque bancali di candeggina”.




