L’AQUILA – Da 12 ricoveri ieri si è arrivati a 20: il reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila si è riempito di nuovo, come non accadeva da mesi.

I numeri più alti arrivano, ricorda Il Centro, dalla Valle Peligna, poi ci sono la Marsica, dove si rischia il focolaio a Collelongo e la zona dell’Aquila dove il focolaio di Lucoli viene ancora monitorato attentamente.

In Valle Peligna è risultato positivo anche uno dei dipendenti di Cogesa, azienda a totale partecipazione pubblica che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti per conto di oltre 60 comuni dell’Aquilano.

Nella Marsica, a Celano, si trova in quarantena una trentina di persone. Tra queste, oltre alle famiglie dei due giovani rientrati dalla Sardegna e solo successivamente sottoposti a tampone e risultati positivi, anche la squadra di calcio del Celano che milita in Promozione poiché uno dei due ragazzi positivi è un calciatore.

A Collelongo, il primo cittadino Rosanna Salucci ha messo in isolamento quaranta persone, soprattutto ragazzi che hanno trascorso una serata di festeggiamenti in ristoranti e locali con una ragazza di Roma, positiva dopo il rientro dall’Ungheria.

Nell’Aquilano, focolaio attivo a Torre de’ Nolfi, frazione di Bugnara, dove già sette persone erano risultate positive precedentemente e altre 10 ieri dopo aver partecipato ai festeggiamenti in onore di San Rocco il 17 agosto scorso. Manifestazione all’aperto, con messa e musica, a cui ha preso parte tutta la frazione, sottoposta ora a tamponi a tappeto.

Anche i ricoveri sono aumentati: “Tutte persone con la polmonite – ha spiegato il primario di Malattie Infettive, Alessandro Grimaldi – mentre alcuni del focolaio di Sulmona sono guariti e tornati da poco a casa”.

L’ospedale da campo del G8 trasformato in ospedale Covid fortunatamente è vuoto. Significa che non ci sono pazienti in terapia intensiva.