L’AQUILA – Accelerare le procedure necessarie per consentire alle Asl l’assunzione straordinaria di medici e personale, di reperire risorse per l’acquisto urgente di apparecchiature e test diagnostici. È dei passaggi dell’ordine del giorno sull’emergenza coronavirus approvato dal Consiglio regionale nella seduta che si è svolta oggi all’Aquila.
Il documento è stato votato dalla maggioranza di centrodestra e dai gruppi di opposizione del centrosinistra, contrario il Movimento cinque stelle.
L’ordine del giorno è stato presentato dalla Lega che poi avrebbe abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale e sciogliere la seduta.
Nel documento tra le altre cose si impegna il Governo regionale a costituire una cabina di regia composta “dalle migliori energie regionali in campo economico, giuridico, imprenditoriale e sociale, senza emolumenti” che si occupi di proporre misure per fronteggiare l’emergenza socio-economica riferita alle aree interne ed ai territori colpiti dai terremoti degli scorsi anni.
Tra le misure economiche proposte anche il contenimento della spesa pubblica delle partecipate regionali e interventi per il miglioramento del sistema bancario regionale. Durante la discussione, c’è stato scontro tra i pentastellati e la Lega sull’ordine del giorno.
Il capogruppo pentastellato Sara Marcozzi ha spiegato che “riteniamo inutile che la maggioranza presenti una risoluzione con lo scopo di impegnare sé stessa. Lo ripetiamo da sei anni, fin dal nostro ingresso in Consiglio regionale, che la Giunta non deve impegnarsi a trovare soluzioni, ma le deve trovare concretamente”.
Per poi aggiungere: “Il testo parla di intervenire per affrontare un’emergenza socioeconomica, scaturita principalmente da un caos che la Lega ha alimentato fin dal primo caso di Coronavirus conosciuto in Italia Lo hanno fatto attraverso una comunicazione aggressiva, partita da Matteo Salvini che ha invitato a chiudere tutti i nostri confini, per poi ripensarci quando il danno era ormai irreparabile, proseguita con le immagini del Presidente della Lombardia Fontana che si mette la mascherina durante un video su Facebook e con le frasi gravissime del Presidente del Veneto Luca Zaia nei confronti della comunità cinese. Per questo non si capisce come possa essere la stessa Lega a occuparsi di un caso come questo, con una risoluzione che difficilmente porterà soluzioni concrete”.






