L’AQUILA – Al momento non ci sono cittadini aquilani positivi al Coronavirus, ma in ogni caso ci sono delle positività di persone comunque attive in città che hanno generato la necessità di isolamenti domiciliari fiduciari, a scopo precauzionale.
Gli otto casi acclarati che fanno riferimento all’Asl provinciale dell’Aquila, infatti, riguardano o persone che arrivano da fuori o pazienti per cui è stato necessario il trasferimento o il ricovero al San Salvatore del capoluogo regionale.
Di questi pazienti, sei sono ricoverati al reparto di Malattie infettive, diretto dal dottor Alessandro Grimaldi, altri due sono stati trasferiti a Roma e Chieti.
Tra questi casi, ci sono persone non native dell’Aquila, ma in ogni caso inserite nella comunità.
Gli ultimi due in ordine di tempo, ufficializzati dal servizio Tutela e Prevenzione, sono un paziente di Castel di Sangro, che era stato ricoverato in un reparto del San Salvatore, che ha bisogno della terapia intensiva (primo in provincia), per cui è stato necessario operare la chiusura del reparto di Geriatria, dove era transitato, e un giovane, anch’esso non aquilano, ma che in città gestisce un’attività legata allo svago.
Questa è la situazione che ha generato maggiori preoccupazioni: sebbene il giovane sia in buone condizioni, infatti, è stato necessario rintracciare e avvertire molte persone affinché osservassero il giusto periodo di quarantena.
Gli altri casi acclarati riguardano la dottoressa lombarda, tirocinante, positiva al contagio una volta tornata all’Aquila per sostenere l’esame di abilitazione professionale, poi rinviato dal governo. La ragazza sta bene ormai da tempo, ma gli ultimi tamponi non sono ancora negativi e quindi non può essere ancora dimessa.
Ci sono poi, sempre con riferimento all’Asl dell’Aquila, il medico marsicano, in servizio all’ospedale di Pescina, impiegato anche ad Avezzano, la cui positività ha molto preoccupato la Marsica, e un parente dell’uomo morto a Ortona, poi trovato positivo.
L’ultimo è un paziente marsicano la cui positività è stata resa nota dal comune di Scurcola marsicana.
Ci sono, infine, l’imprenditore romano di passaggio nell’Alto Sangro, dove è andato a sciare, che è stato trasferito all’ospedale Gemelli a Roma, e una donna che ha avuto accesso all’ospedale dell’Aquila, con problemi respiratori e in cura a Pavia, che poi è stata trasferita a Chieti.
Esistono, poi, due situazioni in qualche modo correlate alla città: sono positivi un funzionario della giunta regionale, del Teramano, e un tecnico che ha lavorato in un cantiere della ricostruzione, del Pescarese.
Anche per queste circostanze sono stati circoscritti i contatti, a scopo precauzionale.




