L’AQUILA – In un clima ancora molto incerto a causa dell’emergenza Covid-19, anche all’Aquila c’è chi si rimbocca le maniche e prova a far ripartire l’attività commerciale.

È il caso di Tiziana Bentivoglio, 55enne titolare del negozio di scarpe e abbigliamento per neonati e bambini da 0 A 14 anni Primigi, all’interno del centro commerciale l’Aquilone, dove la saracinesca è tornata su lunedì scorso.

Una ripartenza difficile, tra mascherine, distanza di sicurezza tra persone e percorsi obbligati per camminare dentro il negozio, ma che la commerciante aquilana ha voluto tentare anche grazie al supporto della sua famiglia.

Per ora, il negozio è aperto dalle 10 alle 17, in attesa di eventuali sviluppi da parte delle istituzioni rispetto alla data del possibile inizio della ‘fase 2’ previsto per il 4 maggio prossimo.

Intanto, all’Aquilone, tra i luoghi maggiormente affollati dell’Aquila post-sisma 2009 e pre-Covid-19, Tiziana Bentivoglio e, al momento, una delle sue figlie, tentano di ricucire quella normalità andata in frantumi con lo scoppio dell’emergenza Coronavirus.

“Siamo ancora in pochi con le luci accese qui all’Aquilone – spiegano ad AbruzzoWeb – e, a parte il supermercato, l’ottica e un negozio di telefonia, Primigi è la prima attività commerciale di questo tipo a riaprire. La scelta non è stata facile, ma noi vogliamo riprenderci la normalità e la socialità passo dopo passo”.

“Anche perché, i bimbi, per fortuna, continuano a nascere e a crescere e c’è bisogno di pensare a loro sempre e comunque”, concludono. (red.)