PESCARA – La variante ‘inglese’ del Covid che si propaga più velocemente fa paura e crea ulteriore scompiglio in un continente già alle prese con una complicata gestione della pandemia durante le feste di Natale: così praticamente tutta Europa, inclusa l’Italia, ha deciso di sospendere i voli con la Gran Bretagna. Ma la mutazione del virus circola già nel Continente e l’Italia ha annunciato di aver riscontrato una coppia positiva alla nuova variante.
E’ una donna italiana il paziente su cui è stato riscontrato per la prima volta anche in Italia il genoma del virus Sars-Cov-2 con la variante britannica. Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, la paziente – che è in isolamento con il suo convivente rientrato giorni fa dal Regno Unito – ha una forte carica virale. La donna – che secondo alcune fonti si trova nella zona di Roma – ha fatto il tampone nei giorni scorsi, probabilmente in un drive through. In isolamento ci sono anche gli altri familiari e i loro contatti stretti.
Controlli ulteriormente intensificati all’aeroporto di Pescara già da fine novembre, da parte degli agenti della Polizia di frontiera di Pescara coordinati dall’ispettore capo Dino Petitti che ha spiegato come in base al DPCM del 3 dicembre scorso i passeggeri in arrivò con voli inseriti nella lista C, devono aver provveduto ad effettuare un tampone entro le 48 ore precedenti presso il Paese di partenza, presentando poi la autocertificazione relativa che viene consegnata agli agenti.
A verificare la documentazione prodotta dai passeggeri in arrivo è l’USMAF (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) dipendenti dal Ministero della Sanità e che si occupano del controllo sanitario su passeggeri e merci che transitano attraverso i punti d’ingresso transfrontalieri.
A Pescara, nello specifico, spiega la Polizia i controlli dei passeggeri provenienti fino a ieri da Londra sono stati rigorosi e capillari passeggero per passeggeri e non a campione come quelli che si effettuano ai terminali. Per coloro che invece non presentano nella documentazione il tampone eseguito entro le 48 ore precedenti la partenza, scatta l’isolamento fiduciario obbligatorio.
Questa mattina, tutti gli uffici e i locali dove sono transitati ieri i 136 passeggeri provenienti da Londra, sono stati sottoposti a sanificazione.
“I 136 passeggeri arrivati dal Londra – ha detto il presidente della Saga Enrico Paolini – sono stati identificati dalla Polizia aeroportuale, e considerando che dovevano aver fatto un tampone entro le 48 ore precedenti la partenza noi speriamo che non ci siano problemi ma non lo sappiano con certezza. Queste persone sono ora sono in quarantena obbligatoria e in contatto con le ASL di competenza per la effettuazione dei tamponi”
La presidenza tedesca dell’Ue ha invitato gli stati membri ad una riunione urgente dell’Ipcr, il meccanismo di gestione politica delle crisi. L’incontro ha il fine di coordinare la risposta dell’intera Ue alla variante del Covid 19.
Intanto ieri sono stati 15.104 i positivi al tampone per il coronavirus in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 352.
Sono 137.420 i tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, in calo di quasi 40 mila rispetto ai 176.185 di ieri. Il tasso di positività è dell’11%, in aumento dell’1,8% rispetto al 9,2% di ieri
Sono in calo di 41 unità i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia, nel saldo tra ingressi e uscite, secondo i dati del ministero della Salute. I ricoveri nei reparti ordinari diminuiscono invece di 206 unità.
“La variante di Sars-CoV2 che sta circolando in questo momento a Londra e nel sud est dell’Inghilterra, presenta delle mutazioni sulla proteina di superficie del virus, la cosiddetta Spike. Nonostante si ipotizzi che queste mutazioni possano aumentare la trasmissibilità del virus, non sembrano alterare né l’aggressività clinica nè la risposta ai vaccini”, ha detto il Direttore Generare della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza.
La variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna è stata tra l’altro già rintracciata anche in Olanda, Danimarca, Australia e forse Sudafrica.
“E’ fuori controllo”, hanno ammesso le autorità a Londra, tanto da far raddoppiare i contagi nel Regno in appena una settimana. Il nuovo ceppo del Covid spaventa soprattutto perché è altamente contagioso – fino al 70% in più a Londra e nel sud-est dell’Inghilterra – tanto da costringere il governo britannico ad imporre il lockdown nella capitale.
L’Oms ha fatto sapere di essere in “stretto contatto” con gli uomini di Boris Johnson, e nel frattempo ha invitato tutti i governi europei a “rafforzare le proprie procedure di controllo e prevenzione”. Non è ancora detto che la malattia sia più letale, anzi c’è chi lo esclude, ma c’è la possibilità che “incida sui metodi diagnostici”, ha avvertito l’organismo Onu.
Quanto al vaccino, invece, secondo l’università di Oxford (che sta lavorando al farmaco con AstraZeneca) la nuova variante “non preoccupa”. Per evitare brutte sorprese, comunque, le cancellerie europee hanno deciso di correre ai ripari, di fatto isolando la Gran Bretagna.
La stretta, come spesso accade in ambito Ue, è avvenuta in ordine sparso. Ha iniziato l’Olanda, sospendendo i voli con Londra fino al primo gennaio. Poi è stato il turno del Belgio (anche i treni) e dell’Italia. L’ordinanza, annunciata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e firmata dal titolare della Salute Roberto Speranza, è già entrata in vigore, fino al 6 gennaio. Lo stop ai voli è stato deciso anche dalla Germania che, come presidente di turno dell’Ue, si è attivata per fare il punto della situazione con i partner. Anche il Canada sospende i voli dal Regno Unito.
“Al momento non c’è il rischio di carenze di cibo, la catena di distribuzione è abbastanza solida” in Gran Bretagna nonostante il blocco dei tir da parte della Francia in seguito alla scoperta di una variante britannica del coronavirus. Lo ha assicurato il ministro dei Trasporti britannico, Grant Shapps, in un’intervista a Skynews. Il ministro si è detto “sorpreso” dalla decisione della Francia di includere nello stop gli autotrasportatori. Tuttavia, ha sottolineato, “le mie controparti francesi mi hanno assicurato di volerli sbloccare il primo possibile”






