TOKYO – Ha preso il via in Giappone la sperimentazione clinica del farmaco Avigan per il trattamento del coronavirus.
Lo ha reso noto la stessa casa farmaceutica che lo produce, la Fujifilm Toyama Chemical, spiegando che verranno trattati 100 pazienti risultati positivi al virus, e i test di laboratorio dureranno fino a giugno. L’Avigan è stato sviluppato come farmaco anti-influenzale circa sei anni fa in Giappone e può essere utilizzato solo tramite l’approvazione del governo a causa degli effetti collaterali ancora poco chiari.
“L’Avigan è solo uno dei tanti farmaci sperimentali usati su alcuni casi di Covid in Giappone, ma non è lo standard di cura, né tantomeno è stato approvato come cura standard per il Covid” spiega Francesco Pantò del Keio University Hospital di Tokyo all’Ansa.
“In passato sono stati dimostrati effetti teratogeni del suddetto farmaco in studi in vitro. Non solo va evitato con le donne in attesa in quanto potrebbe portare ad anomalie fetali, ma ci sono pure prove che il farmaco si depositi nel liquido seminale maschile. Dunque, anche per l’uomo deve essere usato con cautela”, aggiunge Pantò.
La Fujifilm, riferiscono i media giapponesi, chiederà l’approvazione del medicinale per il trattamento del coronavirus nel caso la sperimentazione si dovesse rivelare efficace e senza controindicazioni. Nelle scorse settimane uno studio in Cina in cui erano state reclutate circa 200 persone, aveva dimostrato che i pazienti si riprendevano più in fretta e con meno complicanze della polmonite da Covid. Successivamente, il 23 marzo in Italia le regioni Lombardia e Veneto avevano dato il via alla sperimentazione del medicinale dopo il via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).






