ROMA – “Stiamo facendo una grande sperimentazione collettiva. Perché mascherine e tamponi, che sono sacrosanti e dobbiamo giustamente utilizzare, dal punto di vista scientifico è la prima volta nella storia che vengono usati per contenere la coda di una epidemia. Non ci sono lavori scientifici scritti a riguardo”.

Così Massimo Galli, direttore Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, ospite durante la trasmissione Agorà su Rai 3.

Quanto ai casi positivi che vediamo oggi, “alcuni sono la coda dell’epidemia. Nel senso che tanta gente sta riuscendo solo adesso a ottenere un tampone dopo tempo che lo chiedeva. Quindi nei prossimi giorni continueremo ad avere nuovi casi. Ma ciò non significa che i casi che vediamo oggi siano stati generati ieri”.

In merito alla possibilità di celebrare messe a partire dal 18 maggio, “sono contento se si riuscirà, nel rispetto delle regole, a celebrare tutti i riti di tutte le religioni. Ma per ora, soprattutto gli anziani devono stare ben attenti. E, se restano in casa ancora un po’, non è una cattiva idea.