ROMA – Nel decreto del Governo di ieri sulla chiusura delle imprese per l’emergenza coronavirus sono state aggiunte tra quelle che possono restare aperte una serie di attività non indispensabili che rischiano di vanificare una scelta importante per il Paese.
Lo ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan in una intervista ad Agorà secondo quanto riporta una nota della trasmissione.
“Avevamo definito un canovaccio su cui muoverci con grande sofferenza da parte di tutti – ha detto – faccio la sindacalista da 40 anni, vi assicuro che non ho mai chiesto di chiudere un’impresa, anzi mi sono sempre battuta perché le imprese siano aperte. Ma qua si stratta di scegliere innanzitutto la vita dei cittadini. Abbiamo identificato tutto quello che è indispensabile. Durante il pomeriggio (di domenica ndr) si sono aggiunte tutta una serie di produzioni che di indispensabile non hanno proprio niente Rischiano di vanificare una scelta importante, vitale per tanti uomini e donne del Paese”.






