L’AQUILA – Nell’emergenza coronavirus la salute mentale è importante tanto quanto la salute. La Fials, insieme ai professionisti del settore, offrirà un sostegno psicologico gratuito per tutti i cittadini.
In particolare desideriamo essere vicini ai sanitari che operano negli ospedali, alle forze dell’ordine e a tutti gli operatori sociali impegnati a gestire la cittadinanza a vario titolo, ed a tutti i cittadini abruzzesi, mettendo a disposizione la propria professionalità a chi sente di avere bisogno di un supporto a un disagio che ha a che vedere con l’attuale situazione d’emergenza sanitaria. Per telefono vi offriamo la possibilità di: ritrovare un po’ di stabilità emotiva trovare ascolto e supporto per decidere le vostre priorità gestire esperienze difficili a livello personale e familiare (dare comunicazioni ecc.) capire cosa vi sta succedendo Il servizio Gratuito, sarà realizzato con l’ausilio dell’ associazione di promozione sociale AGAPE che metterà a disposizione due professionisti: la dottoressa Michelina Giannone (Psicologa- Psicoterapeutica) e la dottoressa Chiara Gioia (Psicologa-Psicoterapeutica) a cui si aggiungerà il dottore Armando Di Pasquale (Psicologo-Psicoterapeuta).
Gli utenti potranno inviare un SMS o un messaggio Whatsapp ai numeri degli esperti i quali successivamente provvederanno a ricontattarli tramite chiamate telefoniche o video chiamate. Dott.ssa Michelina Giannone 3477906624 Dott.ssa Chiara Gioia 3317192396 Dott. Armando Di Pasquale 3397553096
E’ un contributo per riflettere ed orientare al meglio i nostri pensieri, emozioni e comportamenti – individuali e collettivi – di fronte al problema Covid-19. Se pensi che la tua paura ed ansia siano eccessive e ti creano disagio non avere timore di parlarne e di chiedere aiuto ad un professionista. Gli Psicologi conoscono questi problemi e possono aiutarti in modo competente. Tutti possiamo avere necessità, in certi momenti o situazioni, di un confronto, una consulenza, un sostegno, anche solo per avere le idee più chiare su ciò che proviamo e gestire meglio le nostre emozioni, e questo non ci deve far sentire “deboli”. Non è debole chi chiede aiuto per aumentare le proprie risorse e quelle dei suoi cari.




