ROMA – Sulla possibilità di andare in chiesa “bisogna essere cauti, non fare un divieto tout court ma studiare bene la situazione”.

Si tratta, infatti, “di interpretare cosa significa: perché partecipare a una messa affollata e poi andare a casa, sono d’accordo che sia la stessa cosa che andare allo stadio. Ma pensare a una riapertura di chiese in cui entrano dieci persone per volta e si siedono distanziate fra loro, è un’altra”.

Pierluigi Lopalco, responsabile del Coordinamento epidemiologico dell’emergenza in Puglia, durante la trasmissione Agorà su Rai 3, interviene così nel dibattito sulla possibilità di celebrare cerimonie religiose.

Un tema delicato, prosegue, anche perché implica “aspetti complessi come l’eucarestia: come si può fare in sicurezza? Non so se la Cei pensa a modificare il rito religioso pensando a misure per ridurre il rischio infettivo. Bisogna poi considerare – conclude – che le chiese sono frequentate soprattutto da persone anziane, che sono quelle che dobbiamo più proteggere”.(ANSA). YQX-VI