ROMA – “Eventuali misure straordinarie” sulla sospensione delle bollette di luce e gas su tutto il territorio nazionale dovrebbero avere “una efficacia e durata nel tempo limitata e ben circoscritta” dovrebbero essere “concertate tra i Ministeri, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e le scriventi Associazioni per garantirne l’effettiva sostenibilità”.
E’ quanto scrivono in una lettera inviata a Mef, Mise e Arera – che l’Ansa ha potuto visionare – le associazioni di categoria Anigas, Assogas, Elettricità futura, Energia Libera, Utilitalia, Aiget e Igas Imprese gas.
“Né i venditori finali, in prima battuta, né gli altri attori della filiera sarebbero in grado di sopportare gli effetti economici e finanziari di una generalizzata e prolungata sospensione dei pagamenti, con il rischio non desiderato di inevitabili e gravi ricadute sulle aziende interessate, nonché di conseguenti effetti negativi sui clienti finali e sulla continuità di fornitura del servizio”, scrivono le associazioni.
“A quanto appreso, conseguentemente alla estensione dell’ambito di applicazione dei provvedimenti volti al contenimento della diffusione del Covid-19, il Governo sta lavorando ad una possibile sospensione temporanea del pagamento delle bollette di elettricità e gas (e altri servizi essenziali) su tutto il territorio nazionale”, affermano le associazioni nella lettera inviata a Roberto Gualtieri, Stefano Patuanelli e Stefano Besseghini.
“Comprendendo la necessità di adottare misure straordinarie in questa particolare e unica situazione e sottolineando l’assoluta necessità di conservare in perfetta efficienza e operatività il sistema energetico italiano a beneficio di tutti i cittadini”, la lettera evidenzia però “come sia assolutamente necessario che ogni provvedimento in tal senso debba salvaguardare la sostenibilità economica e finanziaria delle molte aziende private e pubbliche coinvolte e debba essere assunto a livello di sistema, coinvolgendo tutti gli operatori della filiera, dalla produzione al trasporto alla distribuzione alla vendita, tenendo conto anche delle componenti fiscali e degli oneri generali che gravano sulla bolletta”.
“In tutta evidenza, né i venditori finali, in prima battuta, né gli altri attori della filiera sarebbero in grado di sopportare gli effetti economici e finanziari di una generalizzata e prolungata sospensione dei pagamenti, con il rischio non desiderato di inevitabili e gravi ricadute sulle aziende interessate, nonché di conseguenti effetti negativi sui clienti finali e sulla continuità di fornitura del servizio. Anche gli altri operatori coinvolti avrebbero ripercussioni molto significative”.
“Auspichiamo, pertanto, – conclude la lettera – che eventuali misure straordinarie che dovessero essere adottate abbiano una efficacia e durata nel tempo limitata e ben circoscritta e che siano concertate tra i Ministeri, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente e le scriventi Associazioni per garantirne l’effettiva sostenibilità”.





