MILANO – Il Milano Ventilatore Meccanico (Mvm, dispositivo per la respirazione assistita), nato in Italia e sviluppato in poco più di un mese da un’ampia collaborazione scientifica internazionale che vede l’Italia in prima fila, ha ottenuto la certificazione di emergenza (Eua) della Food and Drug Administration (Fda), che gli consentirà di essere usato negli ospedali dei Paesi che riconoscono la certificazione Usa.

In Italia il progetto ha avuto il supporto dell’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), delle Università di Milano-Bicocca, Milano Statale, Napoli Federico II, Gran Sasso Science Institute (Gssi), e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Mvm è stato appositamente ideato per essere prodotto facilmente e velocemente ovunque: ha un sistema di controllo che consente diverse modalità di ventilazione per agire efficacemente, ma delicatamente sui polmoni. Il progetto è ad accesso libero, e il design si basa su componenti di facile reperibilità sul mercato, in modo da poter essere prodotto su larga scala, a costi contenuti.

“Quando, fin dalle prime fasi della pandemia, è stato chiaro che molti pazienti avrebbero avuto bisogno di assistenza respiratoria – spiega l’ideatore del progetto Cristiano Galbiati – abbiamo deciso di mettere a disposizione le nostre competenze per produrre un nuovo ventilatore che potesse contribuire a fronteggiare la crisi”.

Il progetto Mvm è nato su iniziativa di alcuni ricercatori impegnati nella ricerca sulla materia oscura dell’Universo nei Laboratori del Gran Sasso e canadesi, che hanno competenze in materia di sistemi di controllo complessi e per la gestione dei gas, analoghi a quelli dei ventilatori polmonari.

Così hanno avviato lo sviluppo di un primo prototipo di ventilatore, e per far fronte alle restrizioni della mobilità, è stato costituito un gruppo sperimentale in Lombardia che ha lavorato a tappe forzate, Pasqua compresa.

Dopo i collaudi fatti presso l’Ospedale San Gerardo di Monza, è stato realizzato in poche settimane il primo prototipo industrializzato.