ROMA – “Sta giocando sulla pelle del Paese un governo che non è autorevole in Europa e che, in modo subalterno e irresponsabile, dopo aver sottovalutato come è agli atti parlamentari, basta pensare a quando il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ci disse che sarebbe stata una recessione gestibile, da pochi punti di Pil, dopo avero sottovalutato la situazione, interviene in ritardo aspettando un’elemosina europea che non arriverà, anziché chiedere con forza e con autorevolezza che si persegua la strada che la Lega ha suggerito e che si basa sulle istituzioni che esistono, non sulle istituzioni dell’Europa ‘onirica’ che sognano i cosiddetti europeisti”.
Lo ha affermato l’economista Alberto Bagnai, eletto al Senato per la Lega nel collegio Abruzzo 01, questa mattina nel corso della trasmissione televisiva di La7 L’aria che tira.
“Le istituzioni che ci sono, sono la Bce – ha aggiunto Bagnai – che dovrebbe potenziare il suo piano di sostegno dei debili nazionali, e i governi nazionali che dovrebbero intervenire con decisione. A me fa anche tenerezza un certo modo anni ’70 di fare informazione per slogan, capisco, c’è stata una stagione dell’Italia che aveva anche dei punti di forza, io non sono così negativo verso il passato dell’Italia, oggi però i cittadini possono informarsi. Arrivare al titolo di oggi del Financial Times non è difficile, lo dico ai giornalisti italiani. Il Financial Times oggi dice che l’Unione europea non riesce a ricomporre le spaccature sulle dimensioni e sulla forma del fondo per la ripresa. Questo è il risultato”.
“Che poi Conte faccia il suo ‘speechino’ di poche parole per presentare come un grande successo quella che in realtà era la proposta fatta da Johannes Hahn (austriaco, Commissario europeo al Bilancio, ndr) sul Financial Times l’8 aprile scorso, quando la linea del premier, Giuseppe Conte, era ‘Eurobond o muerte!’ e invece gli Eurobond non ci sono, è perché Conte è abile, è un avvocato. E chi, meglio di un avvocato, può saper presentare come vittoria una sconfitta?”, ha detto ancora.
“Ma qua si parla di soldi che, se anche arrivassero, arriverebbero tra tre, sei, nove mesi, mentre qui in tre settimane molte imprese avranno problemi, ma questo al governo non lo capiscono”, ha concluso.




