PESCARA – “Ci comportiamo con grande attenzione per evitare ogni forma di procurato allarme: i due pazienti cinesi si sono presentati con forme lievi che normalmente neanche sarebbero state messe in screening, e in più in questo momento in Abruzzo ci sono 20 casi di influenza classica ogni 1000 abitanti. Tuttavia stiamo predisponendo i protocolli per individuare i ceppi classici di infezione. Non dovessimo trovarli, allora manderemmo i campioni allo Spallanzani di Roma”. 

È quanto dice all’Ansa il dottor Giustino Parruti, direttore dell’unità operativa regionale per l’emergenza da Coronavirus.

Parruti, che è anche primario di Malattie infettive all’ospedale di Pescara spiega che “i due pazienti di Sant’Omero si stanno sottoponendo ai protocolli normali presso l’ospedale di Teramo, il tutto compatibilmente con le malattie stagionali”.