L’AQUILA – In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 89 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara. 42 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 14 in terapia intensiva, mentre gli altri sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Visto l’aumento dei ricoveri, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato in seratra  l’ordinanza n. 7 che prevede nuove misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza relativa al coronavirus. con questa ordinanza si sospendono con decorrenza immediata e fino al 3 aprile i ricoveri programmati sia medici che chirurgici al fine di favorire il massimo utilizzo delle terapie intensive e la disponibilità del personale sanitario per l’emergenza da covid 19. Tutte le altre disposizioni sono nell’ordinanza di seguito inviata. 

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, il laboratorio di Pescara ha eseguito 958 test, di cui 440 sono risultati negativi. 

La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono eseguiti sullo stesso paziente.

Nel totale viene considerato anche il numero degli esami tuttora in corso. Dei casi positivi, 9 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 23 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 48 alla Asl di Pescara e 9 alla Asl di Teramo.

Va precisato che il numero elevato di casi registrati a Pescara è anche legato al fatto che al Santo Spirito accedono pazienti provenienti anche da altre aree della regione. 
Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione. 

Dagli ultimi test effettuati nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, sono emersi 5 nuovi casi positivi al Covid 19. 

Tre riguardano la Asl Lanciano-Vasto-Chieti: un uomo di 66 anni e due donne di 71 e 81 anni. 

Una donna di 74 anni è residente nel territorio della Asl di Teramo, mentre un uomo di 69 è residente in quello della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. 

A confermare la durezza della situazione, l’appello del presidente Marsilio, e l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ad aziende, privati e laboratori, affinché donino al sistema sanitario regionale tutti i dispositivi di protezione individuale che attualmente non stanno utilizzando, come tute, camici e mascherine.

Attualmente, infatti, la Protezione civile ha attivato tutte le procedure per l’approvvigionamento di questi materiali, ricorrendo anche alle modalità d’urgenza previste dalla normativa.

Il punto è che le forniture vengono assicurate con quantità contingentate, in quanto i produttori non sempre riescono a far fronte a tutte le richieste che arrivano da ogni parte d’Italia. Come è noto, inoltre, molti Paesi hanno bloccato l’esportazione dei dispositivi, obbligando al ricorso esclusivo al mercato interno.

“La situazione in Abruzzo – spiegano Marsilio e la Verì – è ancora attualmente sotto controllo, ma l’aumento degli ultimi giorni del numero dei contagi ci impone di ricorrere a ogni canale di rifornimento per scongiurare di ritrovarci in serie difficoltà”.

La Honda e subito dopo la Sevel sono state le prime aziende che hanno offerto il materiale che avevano in magazzino, corrispondente alla tipologia necessaria per i sanitari che operano negli ospedali. Circa un centinaio di camici nelle prossime ore saranno già a disposizione degli operatori sanitari.

TAMPONI ANCHE A IZS TERAMO, AFFIANCA LABORATORIO PESCARA 

Da lunedì raddoppierà in Abruzzo la possibilità di eseguire i tamponi per la diagnosi del coronavirus.

Al laboratorio regionale di riferimento, quello di Pescara, ormai alle soglie dei mille test, si affiancherà l’Istituto zooprofilattico sperimentale (Izs) dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale”, l’unica struttura che, in Abruzzo, può garantire il massimo livello di sicurezza rispetto agli standard richiesti dalla complessità delle procedure.

Al lavoro ci saranno anche tecnici inviati dall’Aquila.

Questo dovrebbe consentire di dimezzare i tempi delle diagnosi, in modo da consentire agli ospedali di meglio gestire il flusso dei pazienti in un momento in cui c’è assoluta necessità di altri posti letto. Non solo. C’è anche chi, come il dg Asl di Chieti, Thomas Schael, ha ordinato l’acquisto dei macchinari per svolgere diagnosi a domicilio, attraverso i tamponi.

Un metodo che, anche se non sarà “certificato”, consentirà di abbattere i tempi.

Stessa iniziativa è stata annunciata all’Aquila dive dovrebbe muoversi una task force.

A salutare positivamente la novità del raddoppio dei laboratori per gli esami è stato Pietro Quaresimale, il capogruppo della Lega in Regione: “Questo Istituto è una vera perla nel settore della ricerca in campo sanitario animale, della sanità pubblica veterinaria e della tutela dell’ambiente – dice Quaresimale– Oggi, grazie alla dotazione di un laboratorio ad alto contenimento biologico trasportabile, secondo solo a quello dello Spallanzani di Roma, il Centro teramano può fare la differenza anche nella tutela della salute umana”.

Il laboratorio di Pescara ha svolto, e continuerà a farlo, un lavoro incredibile, rappresentando un vero e proprio baluardo in questa fase iniziale dell’emergenza. Ora, però, la crescita dei casi impone tempi più veloci per razionalizzare l’utilizzo di posti letto che potrebbero non bastare.

Anche l’ex assessore alla Sanità della Regione, Silvio Paolucci, oggi capogruppo Pd in Regione, aveva sollecitato il governatore, Marco Marsilio, a valutare l’ipotesi del raddoppio dei laboratori attraverso il coinvolgimento dell’Izs. 

POSSIBILI FOCOLAI IN ABRUZZO, MARSILIO CHIEDE “ZONE ROSSE” COME IN LOMBARDIA

Il presidente del Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nel corso delle videoconferenze effettuate oggi nell’ambito della Conferenza delle Regioni e con i ministri Francesco Boccia e Paola De Micheli, ha affrontato le diverse emergenze che investono la regione. 

Dopo la lettera scritta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, relativamente alle necessità di istituire particolari zone rosse, il presidente Marsilio ha proposto al ministro Boccia di individuare la zona della Val Fino, in provincia di Teramo e nei Comuni di Penne e Città Sant’Angelo nel pescarese, al fine di attuare provvedimenti restrittivi simili a quelli attuati in Lombardia.

Inizialmente il ministro Boccia ha sottolineato che il Comitato tecnico scientifico ha risposto che l’intera nazione è in zona rossa a seguito dell’ultimo Decreto del premier Conte.

Il presidente Marsilio ha però evidenziato che in queste aree, dove ci sono possibili focolai in atto e centinaia di operai che ogni giorno vanno a lavorare nelle aziende del territorio, questi provvedimenti in essere non sono sufficienti.

Nel corso della videoconferenza anche il rappresentante della Regione Lombardia ha sostenuto la giustezza delle tesi del presidente Marsilio e ha appoggiato il fondamento dei provvedimenti da adottare.

Il ministro Boccia ha preso atto delle osservazioni e ha nuovamente investito della questione il Comitato tecnico scientifico.

VERSO SOSPENSIONE RICOVERI PROGRAMMATI

“Al fine di favorire il massimo utilizzo possibile delle terapie intensive e la disponibilità di personale sanitario per far fronte all’emergenza Covid 19, si va verso la sospensione dei ricoveri programmati, sia medici che chirurgici, in tutte le strutture pubbliche sedi di pronto soccorso. In più, per i pazienti provenienti dai pronto soccorso, sarà possibile effettuare solo ricoveri con carattere d’urgenza non differibili”. 

Lo annuncia l’assessore alla salute, Nicoletta Verì, al termine della riunione del Crea (il comitato regionale emergenze) che si è tenuta questa mattina a Pescara e le cui conclusioni saranno recepite in un successivo provvedimento. 

Sono esclusi dai ricoveri programmati, gli interventi oncoematologici di classe A e di alta specialità. 

Proseguono anche l’assistenza al percorso nascita e le interruzioni volontarie di gravidanza. 

I ricoveri in regime di Day hospital seguiranno lo stesso percorso già delineato per la specialistica ambulatoriale, vale a dire che sarà salvaguardata l’attività dedicata ai percorsi oncoematologici e alle prestazioni legati alla continuità assistenziale o terapeutica. 

“Anche i privati – continua l’assessore – per tutto il periodo dell’emergenza, saranno tenuti ad accogliere i pazienti no-Covid nel caso dovesse rendersi necessario il loro trasferimento dalle strutture pubbliche, rimodulando allo stesso tempo la loro attività di elezione”. 

I direttori generali delle Asl hanno la responsabilità, nel rispetto dei requisiti e delle indicazioni ministeriali, di individuare le strutture di Covid Hospital, provvedendo all’adeguamento dei necessari requisiti strutturali, funzionali e di personale. 

Disciplina più stringente anche per le visite ai degenti: l’accesso a parenti e visitatori nei reparti sarà consentito solo durante l’orario di visita e a un solo visitatore per paziente. Divieto di ingresso a tutti coloro che presentano patologie simil-influenzali. 

“Fondamentale – rimarca la Verì – l’istituzione, in ambito provinciale, di un servizio di assistenza psicosociale, che possa fornire supporto alle comunità e alle famiglie, sia durante che nella fase immediatamente successiva all’emergenza epidemiologica”. 

PRONTA NORMA REGIONE PER SOSTEGNO ECONOMIA 

Una specifica legge che prevede misure straordinarie di contrasto alla grave crisi socio-economica determinatasi per effetto del diffondersi della malattia infettiva respiratoria virus “Covid-19 a favore delle micro e piccole imprese manifatturiere, artigianali, commerciali e turistiche operanti sul territorio della Regione alla data del 31 gennaio 2020, dei liberi professionisti, dei titolari di partita IVA che abbiano subito una interruzione o una riduzione dell’attività per effetto dei provvedimenti statali o regionali nonché delle persone fisiche e dei nuclei familiari che versino in uno stato di disagio economico per effetto dei provvedimenti in materia di sicurezza sanitaria.

A comunicarlo è il proponente, assessore regionale alle Attività Produttive Mauro Febbo, che specifica: “d’intesa con il presidente Marsilio, l’intera Giunta regionale, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri ed unitamente a tutta la maggioranza di centrodestra, in questi giorni abbiamo deciso e chiesto alla nostra struttura tecnica di elaborare un progetto di legge capace di rispondere a questa terribile crisi attraverso iniziative e risorse efficaci per le imprese abruzzesi”.

Nella norma come da anticipazioni, vengono inserito misure straordinarie ed urgenti quali la sospensione della riscossione diretta di tutte le imposte, tasse e tributi speciali di competenza della Regione, fino alla cessazione dello stato di emergenza; la riprogrammazione dei fondi statali non vincolati e non impegnati.

E ancora l’utilizzo dei Fondi Strutturali e di Investimento europei, attraverso la riprogrammazione, anche eventualmente modificando i rispettivi Programmi Operativi, delle risorse afferenti al periodo di Programmazione europea 2014 – 2020, che risultano non formalmente impegnate.

Inoltre, al fine di contrastare l’aggravarsi delle difficoltà finanziarie che il sistema delle piccole e medie imprese abruzzesi deve affrontare, di migliorare l’accesso al credito e garantire maggiore liquidità per fronteggiare l’emergenza, realizzare nuovi investimenti ed affrontare la transizione verso la “green economy”, vengono previsti i seguenti strumenti: il rifinanziamento del Fondo per il Microcredito, la programmazione delle risorse prioritariamente verso specifiche azioni relative al nuovo ciclo di programmazione europea 2021 – 2027, rispetto alle quali l’Amministrazione regionale è attualmente impegnata nelle necessarie attività di negoziazione a livello nazionale ed europeo e, infine, l’emissione di titoli obbligazionari a favore delle piccole e medie imprese abruzzesi, al fine di garantire il reperimento di risorse finanziarie attraverso canali alternativi al credito bancario.

Inoltre, fine di seguire l’iter dei provvedimenti e dell’attuazione dei futuri provvedimenti applicativi che verranno assunti grazie a questa legge, verrà costituito un apposito Comitato composto da dieci esperti, designati dai Gruppi consiliari di cui tre designati dai Gruppi di minoranza, con comprovata professionalità, esperienza e conoscenza del tessuto produttivo regionale. Il Comitato è costituito dal Presidente del Consiglio regionale.

A L’AQUILA IN FUNZIONE OSPEDALE G8, ALTRI 6 POSTI TERAPIA INTENSIVA E 24 SUB

È stato attivato a tempo di record alla luce della emergenza coronavirus, il cosiddetto G8, il piccolo ospedale limitrofo al San Salvatore, realizzato in occasione dell’evento mondiale che si è svolto all’Aquila nel luglio del 2009, successivamente al terremoto del 6 aprile 2009. 

Nella struttura, completamente autonoma, sono stati allestiti i primi tre posti di terapia intesiva, a breve se ne attiveranno altri sei e 24 di terapia sub intensiva.

Nella struttura sarà in funzione, tra i pochi casi in Italia, una sala operatoria per i pazienti covid-19.