L’AQUILA – Il tragico dato da record racconta di 122 nuovi casi positivi al Covid 19 in Abruzzo, il numero più alto finora registrato dall’inizio dell’emergenza: in totale i positivi salgono a 385, e i morti, nel giro di 24 ore, raddoppiano fino a raggiungere quota 14.

Il bilancio dei test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, anche attraverso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, è drammatico e, una volta di più, evidenzia i gravi rischi a cui potrebbe andare incontro il sistema sanitario, già duramente provato durante la fase iniziale.

Secondo i dati forniti ieri dal Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione, nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila sono emersi 6 casi: 2 all’Aquila, 1 a Trasacco, 1 ad Avezzano, 1 a Collarmele, 1 di cui non è indicata la residenza.

Nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti i casi sono 30: 1 a Castel Frentano, 2 ad Atessa, 2 a Crecchio, 3 a Ortona, 1 a Vasto, 1 a Santa Maria Imbaro, 1 a Frisa, 1 a Montazzoli, 1 a Chieti, 1 a San Giovanni Teatino, 1 a Miglianico, 2 a Mozzagrogna, 2 a Ripa Teatina, 2 a Tollo, 3 a Francavilla al Mare, 1 a Fossacesia, 1 a Treglio, 2 a Lanciano, 1 a Roccamontepiano, 1 a Guardiagrele.

Nella Asl di Pescara sono stati registrati 59 casi: 25 a Pescara, 8 a Montesilvano, 1 a Spoltore, 1 a Loreto Aprutino, 2 a Collecorvino, 1 a Farindola, 2 a Elice, 3 a Cepagatti, 4 a Civitella Casanova, 3 a Penne, 4 a Città Sant’Angelo, 1 a Montebello di Bertona, 2 a Pianella, 1 a Cappelle sul Tavo, 1 di cui non è indicata la residenza

Nella Asl di Teramo i casi sono 27: 11 a Castiglione Messer Raimondo, 3 a Castilenti, 2 a Silvi, 3 a Montefino, 5 a Pineto, 1 a Cellino Attanasio, 1 ad Alba Adriatica, 1 di cui non è indicata la residenza.

Le località si riferiscono ai luoghi di residenza dei pazienti e potrebbero non coincidere con il domicilio.

A L’AQUILA ALTRI DUE CASI, MEDICO E DIPENDENTE UNIVAQ

I contagi aquilani da coronavirus sono saliti a quattro.

A cui si devono aggiungere la “paziente 1” lombarda, che attende solo la negativizzazione definitiva per tornare al nord e il ragazzo di origini campane che gestisce in città un’attività di svago.

Le ultime due positività in ordine di tempo, rese note dal servizio Tutela e Prevenzione della Salute della Regione, riguardano due donne, entrambe quarantenni.

La prima era già in sorveglianza domiciliare attiva perché inserita nel gruppone dei contatti ultimi del giovane di origini campane. La donna è stata sottoposta a tampone alla comparsa dei sintomi influenzali ed è stata portata precauzionalmente in ospedale. La sua famiglia è in quarantena. La donna è dipendente dell’Ateneo aquilano: per questo ieri è stata avviata un’opera straordinaria di sanificazione dell’edificio di Coppito.

Operazione complessa che ha comportato la chiusura della struttura con il personale che lavorerà a distanza. L’altro caso è quello che desta maggiori preoccupazioni perché riguarda un medico che lavora al San Salvatore e, occasionalmente, anche nella Marsica.

È stata posta in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, al momento le sue condizioni non sono preoccupanti.

È in corso un accurato controllo sulla rete di contatti. C’è poi un terzo caso, che riguarda una giovane studentessa marsicana che ha annunciato il contagio postando una sua foto su Facebook, dal letto d’ospedale del San Salvatore. La ragazza ha tenuto a specificare, rispondendo ai commenti, che è assente dal suo paese d’origine da oltre un mese.

La sensazione è che anche L’Aquila sia giunta ormai al momento più delicato dell’epidemia. Non tanto per i numeri delle positività, che rispetto alla costa restano ancora contenuti, quanto per l’aumento dei ricoveri e dei casi sospetti.

Sono cento i tamponi complessivamente eseguiti al San Salvatore, in cui sono compresi anche alcuni che arrivano dalla Marsica, dalla Valle Peligna o dall’Alto Sangro. 

Di questi trenta hanno riguardato i ricoverati, settanta gli “esterni”, quelli che non hanno fatto ricorso alla cure in ospedale o sono rimasti in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva.

Di questi ancora una ventina è in attesa di essere processato.

Sotto stress anche il reparto di Malattie infettive, diretto dal dottor Alessandro Grimaldi, che avrebbe un solo posto a disposizione: dei 23 positivi totali accertati finora, che comprendono anche altri territori della provincia, 19 sono tutt’ora ricoverati, 3 sono in isolamento domiciliare e uno è stato trasferito a Roma.

Quattro persone sono ricoverate nel “Covid hospital”, il nuovo ospedale ricavato nei locali del G8, i prefabbricati realizzati per i grandi della Terra dopo il sisma 2009, dedicati tutti alla nuova emergenza.

Si tratta di quattro pazienti in terapia intensiva che sono stati intubati: ci sono quattro uomini, due di Pescara, uno di Castel di Sangro e l’ultimo, un medico di Avezzano. C’è anche un malato arrivato da Lodi, ormai negativo al Covid-19, ma comunque ancora in gravi condizioni e ricoverato nel reparto di rianimazione.

385 POSITIVI, 47 PAZIENTI IN TERAPIA INTENSIVA, 2.409 TEST, IL BOLLETTINO

Dei 385 casi positivi, 181 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (19 in provincia dell’Aquila, 11 in provincia di Chieti, 123 in provincia di Pescara e 8 in provincia di Teramo), 47 in terapia intensiva (4 in provincia dell’Aquila, 10 in provincia di Chieti, 24 in provincia di Pescara e 9 in provincia di Teramo), mentre gli altri 144 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (2 in provincia dell’Aquila, 21 in provincia di Chieti, 74 in provincia di Pescara e 47 in provincia di Teramo).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 2.409 test, di cui 1395 sono risultati negativi.

La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso.

Dei casi positivi, 25 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 69 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 223 alla Asl di Pescara e 68 alla Asl di Teramo.

Va precisato che il numero elevato di casi registrati a Pescara è anche legato al fatto che al Santo Spirito accedono pazienti provenienti anche da altre aree della regione.

Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione. 

MORTI RADDOPPIANO IN 24 ORE, 14 VITTIME

Il bilancio dei morti, nel giro di 24 ore, raddoppia e sale a quota 14.

Nuovo decesso a Castiglione Messer Raimondo (Teramo) – paesino di poco più di duemila abitanti dove si contano 23 casi positivi e tre vittime – divenuto zona rossa, insieme ad altri cinque Comuni, dopo l’ordinanza del governatore Marco Marsilio.

Altri due decessi sono avvenuti all’ospedale di Pescara.

Le altre persone morte e risultate positive al Covid-19 sono due uomini di Crecchio (Chieti), un uomo e una donna di Ortona (Chieti), un uomo di Pianella (Pescara), una donna di Casoli (Chieti), due uomini di Castiglione Messer Raimondo, un uomo di Chieti, un uomo di Città Sant’Angelo (Pescara) e una donna di Guglionesi, in Molise, che era ricoverata a Chieti.

L’ITALIA SUPERA LA CINA, IN TOTALE 3.405 MORTI, OLTRE 33MILA MALATI

Il numero di vittime in Italia per Coronavirus ha superato quelle complessive della Cina: sono 3.405 i morti, con un incremento rispetto a mercoledì di 427. 

In Cina le vittime registrate finora sono 3.245. 

Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l’aumento era stato di 475.

Sono complessivamente 33.190 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a mercoledì di 4.480. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha raggiunto i 41.035, secondo i dati forniti dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli.

In particolare sono 13.938 i malati in Lombardia (1.672 in più di ieri), 4.506 in Emilia Romagna (+591), 3.169 in Veneto (+216), 2.754 in Piemonte (+567), 1.622 nelle Marche (+146), 1.422 in Toscana (+131), 883 In Liguria (+139) 741 nel Lazio (+91), 605 in Campania (+182), 522 in Friuli Venezia Giulia (+106), 491 in Trentino (+55), 421 in provincia di Bolzano (+55), 449 in Puglia (+87), 321 in Sicilia (+54), 366 in Abruzzo (+117), 328 in Umbria (+87), 38 in Molise (+17), 204 in Sardegna (+72), 209 in Valle d’Aosta (+47), 164 in Calabria (+38), 37 in Basilicata (+10). Quanto alle vittime, se ne registrano: 2.168 in Lombardia (+209), 531 in Emilia Romagna, (+73), 115 in Veneto (+21), 175 in Piemonte (+21), 115 nelle Marche (+23), 38 in Toscana (+16), 91 in Liguria (+18), 17 in Campania (+8), 38 Lazio (+6), 36 in Friuli Venezia Giulia (+5), 25 in Puglia (+6), 14 in provincia di Bolzano (+5), 4 in Sicilia (+1), 11 in Abruzzo (+4), 2 in Umbria (+0) 6 in Valle d’Aosta (+3), 12 in Trentino (+5), 3 in Calabria (+2), 2 in Sardegna (+0), 2 in Molise (+1). I tamponi complessivi sono 182.777, dei quali oltre 115mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Guterres: ”se il virus si diffonde ci saranno milioni di morti”
I DATI NEL MONDO

I decessi causati dalla pandemia di coronavirus nel mondo hanno superato quota 10.000: lo riporta l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. Per l’esattezza i morti sono adesso 10.030, mentre il numero dei casi di contagio accertati è salito a 244.523. Le persone guarite finora sono 86.031.

“Se lasciamo che il virus si diffonda come un incendio, specialmente nelle regioni più vulnerabili del mondo, ucciderà milioni di persone”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, parlando in videoconferenza ai giornalisti del Palazzo di Vetro. “Siamo di fronte a una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi altra nella storia di 75 anni delle Nazioni Unite, che sta infettando l’economia globale. Una recessione globale, forse di dimensioni record, è quasi una certezza, ha aggiunto.

Il principe Alberto II di Monaco è positivo al Coronavirus. Lo rende noto il Principato, precisando che “il suo stato di salute non desta alcuna preoccupazione”.

Il principe, secondo quanto rende noto il Palazzo di Monaco, può continuare a lavorare dai suoi appartamenti privati. Alberto II aveva fatto il tampone ad inizio settimana, secondo quanto reso noto, 3 giorni dopo che il ministro di Stato, Serge Telle, equivalente del primo ministro nel Principato, aveva annunciato di essere risultato positivo al test.

Il numero delle persone contagiate dal coronavirus negli Stati Uniti ha superato i 10 mila casi. È quanto emerge dagli ultimi dati delle autorità federali e locali americane. I casi accertati sono nel dettaglio 10.259, il bilancio delle vittime sale a 152.

Sono 20.000 i militari britannici in stato di “massima allerta” da ieri e inseriti in una speciale Covid Support Force.  Iniziativa istituita per affiancare la polizia in compiti di ordine pubblico in vista di nuove misure restrittive del governo di Boris Johnson sull’emergenza coronavirus a Londra o altrove nel Regno Unito. 

Sono saliti a 10.999 i casi di contagio da coronavirus in Germania. È quello che ha registrato ufficialmente il Robert Koch Institut stamani. Rispetto a ieri si è avuto un aumento di ben 2801 casi, un dato impressionante che conferma che la malattia si sta diffondendo in modo esponenziale, come affermato dal presidente dell’istituto Lothar Wieler.

È stato registrato il primo decesso in Russia, a Mosca, legato all’epidemia da coronavirus. “Si tratta di una donna di 79 anni con una serie di malattie croniche come diabete, arteriosclerosi e ipertensione”.

Il decesso è avvenuto nel reparto malattie infettive dell’ospedale n.2 di Mosca. I casi accertati di Covid-19 in Russia sono saliti da 147 a circa 200, 199 per la precisione: lo riferisce il centro anti-coronavirus russo precisando che “in totale 52 casi sono stati registrati nelle ultime 24 ore in 23 regioni della Russia”.

Per la prima volta dalla diffusione del coronavirus, la Cina non ha registrato alcun caso di contagio “domestico”. Sono stati, invece, 34 i casi di positività arrivati dall’esterno, l’incremento giornaliero più grande nelle ultime due settimane.

Lo ha reso noto la Commissione Nazionale della Salute. I casi di positività arrivati dall’estero, stando ai dati della Commissione, hanno così raggiunto i 189.

I dati comunque dimostrano come la pandemia sia sotto controllo a Wuhan, dove il virus ha fatto la sua comparsa a dicembre, e nella provincia di Hubei. Nelle ultime 24 ore sono state registrate 8 morti – tutte a Hubei – che portano il bilancio delle vittime a 3.245. In Cina ci sono stati in totale 81.000 casi di infezione, ma solo 7.263 sono ancora malate di coronavirus.

Con i contagi azzerati, Wuhan, la città focolaio del nuovo coronavirus, allenta la quarantena nelle aree a “infezione zero” permettendo “attività personali” nei compound abitativi. Sono le decisioni prese dalla locale task force sulla prevenzione e il controllo riportate oggi dalla tv statale Cctv. Nel resto dell’Hubei, provincia di cui Wuhan è capoluogo e che non ha riportato contagi negli ultimi 14 giorni, sarà permesso, a certe condizioni, l’ingresso dall’esterno, secondo un post del governo provinciale.