L’AQUILA – “Nonostante le ripetute sollecitazioni avvenute nel tempo e una situazione talmente incancrenita da avere superato il limite della sostenibilità, il problema del finanziamento del servizio delle cooperative sociali in tutto l’Abruzzo, ma in particolare di quelle che operano in provincia dell’Aquila, non è risolto”.
Lo scrive in una nota Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale aquilano del Partito democratico.
“È tornato a riunirsi il Tavolo dedicato alla questione, alla presenza strutturale del sottoscritto – prosegue Pietrucci – dei rappresentanti delle comunità montane della provincia aquilana, dei sindaci, delle cooperative, dei sindacati e di Confcooperative. Il Tavolo esiste da oltre tre anni ed è stato fortemente voluto da me e la comunicazione che segue è concordata da tutti i partecipanti”.
“Le cooperative, che operano in ambiti e settori fondamentali come l’assistenza ai disabili e alle persone non autosufficienti, vantano crediti nei confronti degli ambiti territoriali per svariati milioni di euro, in gran parte concentrati nella provincia dell’Aquila”, si legge nella nota.
“Le criticità derivano da due aspetti – si legge ancora – il mancato pagamento di servizi pregressi per 8 milioni di euro (a causa di errori commessi nel passato nella instaurazione del rapporto giuridico) a cui si aggiunge incertezza, causata da presumibili tagli strutturali operati dal governo e comunicati nell’ambito della Conferenza Stato – Regioni di altri 7 milioni di euro per l’Abruzzo.
Sono migliaia i lavoratori che operano nell’ambito delle cooperative che non percepiscono stipendio per mesi, e che continuano a proprie spese a garantire assistenza e sostegno alla fasce più deboli della popolazione”.
“Il problema è particolarmente sentito nelle aree interne dell’Abruzzo, dove la bassa densità abitativa e la difficoltà di collegamenti rende complicata e gravosa l’erogazione dei servizi. L’incertezza rende impossibile anche programmare attività future e mette a rischio la continuità del servizio”, viene quindi spiegato.
“Gli operatori delle cooperative – spiega Pietrucci – ormai lavorano sostenuti solo dalla passione e dalla consapevolezza dell’irrinunciabilità di quanto fanno per i più deboli, sanno delle tragedie a cui si andrebbe incontro dal momento in cui smettessero di occuparsi di loro. È chiaro che a questo punto la questione è diventata morale: è possibile continuare a chiedere a queste persone di spendere la propria professionalità e il proprio impegno senza ricevere lo stipendio a cui hanno diritto, è possibile costringerli persino ad anticipare le spese per gli spostamenti?”.
Il consigliere regionale annuncia quindi la “condivisione del problema e della preoccupazione anche da parte del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio: “È assieme a lui, a sottolineare la priorità di questo tema, che chiameremo a rispondere e a confrontarsi per affrontare il problema una volta per tutte gli assessori competenti, Marinella Sclocco e Silvio Paolucci. Se è vero che il problema ha radici che non dipendono dall’attuale amministrazione regionale visto che i fondi mancano per errori e incomprensioni del passato e a causa di incertezza derivata dai tagli operati dal governo, non possiamo limitarci a prenderne atto. Una soluzione dobbiamo trovarla tutti assieme”.
“Nell’ambito della riunione del Tavolo è stata anche concordata la rapida redazione di un protocollo d’intesa per tutelare contrattualmente i lavoratori delle cooperative. Nell’ambito delle azioni di risoluzione del problema, in cima alla quali c’è il reperimento dei fondi necessari e una velocizzazione dei pagamenti che risultano incostanti e farraginosi, si chiede all’amministrazione regionale di farlo proprio e di facilitarne l’applicazione”, conclude la nota.






