PESCARA – Del percorso di crescita da portare avanti “deve assolutamente far parte anche il completamento della ricostruzione post-terremoto soprattutto nel riavvio e nel consolidamento delle attività economiche. È necessario imprimere una robusta accelerazione agli interventi di ricostruzione nel capoluogo, scrivendo la parola fine ai rimbalzi di responsabilità sulla carenza di risorse e sui tempi della ricostruzione”.

Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, a proposito del sisma dell’Aquila, in occasione della convention di Confindustria Abruzzo a Pescara.

“È fondamentale che agli interventi – ha aggiunto – si continui a garantire la necessaria trasparenza e sorveglianza senza tuttavia eccedere in sensazionalismi e annunci ad effetto buoni solo a riempire qualche pagina di giornale”.

ZANONATO: “NEL 2014 INVESTIMENTI PER 11,7 MILIARDI”

“Cosa abbiamo fatto per ripartire? Nel 2014 il governo ha messo a disposizione 11,7 miliardi di investimenti per competitività, costo del lavoro, energia, semplificazione, credito alle Pmi, export e attrazione di capitali stranieri”.

Così il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, alla convention annuale di Confindustria Abruzzo, dal titolo ‘Ora ripartiamo’.

Il ministro ha ammesso che “sono cifre non pienamente soddisfacenti, perché piacerebbe a tutti mettere più risorse. Ma dobbiamo fare i conti con il patto di stabilità in Europa. È anche vero – ha insistito – che a queste cifre vanno aggiunti quei 30 miliardi in tre anni di cui abbiamo parlato con Cottarelli per il risparmio della pubblica amministrazione”.

Agli esponenti di Confindustria Zanonato ha voluto però chiarire che il Governo “ha ben chiara la strada da perseguire. Mi rendo conto tuttavia che in passato si era manifestato un certo ottimismo: è difficile un taglio secco della spesa pubblica, perché facciamo i conti con un calo del Pil del 10% e una perdita di valore del settore manufatturiero del 25%. E vorrei che si considerasse anche la Cig tra la spesa pubblica necessaria”, ha concluso il ministro.