PESCARA – Esplode la polemica, in Abruzzo, sugli avvisi per i contributi ai malati oncologici per l’acquisto di parrucche e per la dermopigmentazione, previsti dalla legge regionale 28 del 2021.

Da un lato il Pd, attraverso il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, sottolinea come non ci siano i bandi delle quattro Asl e chiede una risposta celere; dall’altro secondo la Regione “non c’è alcun ritardo e già nei prossimi giorni gli avvisi saranno pubblicati”.

A fare il punto della situazione, replicando alle critiche, sono l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, e quello alle Politiche sociali, Roberto Santangelo.

Il dipartimento Sociale, cui la normativa (l’art.9 della legge regionale 28 del 2021) assegna la specifica competenza sull’intera procedura (in quanto non si tratta di prestazioni sanitarie, ma di contributi di natura sociale), viene spiegato, “ha trasferito i fondi alle aziende sanitarie lo scorso 16 dicembre e immediatamente sono stati avviati i necessari passaggi burocratici, rallentati in parte dalle festività di fine anno, ma che saranno conclusi a breve. Il bando della Asl di Teramo, ad esempio, è già stato pubblicato ed è attivo”.

“Spiace – commentano Verì e Santangelo – che ancora una volta la minoranza lanci strali tanto sgradevoli quanto strumentali, accusando l’amministrazione regionale di scarsa sensibilità nei confronti di chi si trova a vivere il dramma della malattia oncologica. La realtà è che l’asserito ritardo è legato alla normale tempistica dei tempi di istruttoria, in questo caso coincisa anche con la riduzione dell’operatività degli uffici amministrativi per la concomitanza del Natale”.

Sull’ammontare dei fondi destinati al contributo, gli assessori ricordano come il risultato raggiunto con la legge regionale del 2021 non fosse affatto scontato, tanto da essere stato oggetto anche di impugnativa da parte dello Stato.

“Nonostante le difficoltà – concludono – abbiamo avuto il coraggio e la forza di andare avanti, centrando l’obiettivo. Siamo perfettamente consapevoli che le risorse sono ancora insufficienti, ma come in altre occasioni siamo pronti a impegnarci per reperire ulteriori fondi, anche sulla base del numero di domande di partecipazione ai bandi che saranno trasmesse alle Asl”.