L’AQUILA – Il Consiglio regionale, ieri sera nel corso della seduta che si è protratta fino alle cinque di stamani, ha approvato a maggioranza il progetto di legge “Disposizioni urgenti per la sostenibilità finanziaria delle spese di investimento”, che autorizza la Giunta regionale a contrarre mutui per un importo massimo di 100 milioni di euro da rimborsare in 30 anni. Tutto ciò per pareggiare il bilancio che sarà all’esame del Consiglio regionale dal 28 dicembre prossimo, ma anche per dare spazio allo sviluppo in un contesto nel quale la Regione deve già contrastare una grave situazione debitoria complessiva.
Durante il dibattito, molto dure sono state le posizioni del movimento cinque stelle, i cui consiglieri hanno parlato di scelta irresponsabile della maggioranza di centrosinistra che ricadrà sulle prossime generazioni, e del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, che è anche presidente della commissione di vigilanza.
“Il Consiglio regionale di oggi segnerà per sempre questa legislatura e da oggi questa maggioranza ha scritto una brutta pagina della storia legislativa della regione. Infatti ha regalato alla comunità abruzzese un’ulteriore debito di ben 100 milioni di euro che andrà a gravare sulle future generazioni – ha spiegato Febbo -. L’approvazione del nuovo mutuo – spiega Febbo – è un atto scorretto che grida vendetta rilevato che non esiste una giustificazione tecnica e finanziaria che motiva questo nuovo enorme debito a carico degli abruzzesi. Una proposta che manca addirittura del parere del bilancio anzi gli stessi uffici amministrativi regionali hanno giudicato il provvedimento pericoloso e dannoso per l’intero bilancio regionale. Infatti durante la scorsa legislatura il governo di centrodestra non ha mai fatto ricorso allo strumento del mutuo ed è riuscita a portare avanti tutte le politiche necessarie per la crescita e le esigenze della Regione Abruzzo”.
Secondo il forzista, “purtroppo questo mutuo è la chiara dimostrazione del pensiero dalfonsiano di questa maggioranza di centrosinistra, che dopo quasi dopo due anni di legislatura, ha la necessità di far emergere il loro metodo politico ossia quello fatto di regalie, finanziamenti a pioggia, feste, festarelle, porchette e bandarelle”.





