ROMA – Dopo riunioni ristrette tra i leader sono ripresi i lavori in plenaria del vertice Ue.
Sul tavolo il presidente del Consiglio Charles Michel ha messo una nuova proposta di compromesso che prevede una riduzione di circa 50 miliardi delle sovvenzioni a fondo perduto, che scenderebbero da 500 a 450 miliardi e un rafforzamento di 15 miliardi della Resilience Recovery Facility.
Si propone poi di dare ‘rebates’ più alti, di approvare una chiave di distribuzione modificata dei finanziamenti (60% dei fondi distribuiti in base a Pil e disoccupazione degli ultimi 5 anni e il 40% in base al calo della crescita solo dell’ultimo anno) e l’introduzione di un ‘freno di emergenza’ sulla governance, con la possibilità per i Paesi di bloccare l’esborso dei fondi e chiedere l’intervento del Consiglio.




