L’AQUILA – “Mettere in campo aiuti economici che abbiano finalità di sostenere le aziende e l’intera economia agricola abruzzese interessata dai recenti eventi calamitosi”: questo l’obiettivo dei due documenti, uno della maggioranza di centrodestra, uno dell’opposizione di centrosinistra e Movimento 5 stelle, approvati entrambi all’unanimità, oggi nella seduta straordinaria del Consiglio regionale con un solo punto all’ordine del giorno, “l’attuazione di misure urgenti e dirette da parte della Regione Abruzzo a sostegno del settore agricolo abruzzese”.
Nel pomeriggio d si è tenuta la seduta ordinaria del Consiglio regionale. L’Assemblea legislativa si è espressa con voto unanime sui Provvedimenti europei “Disposizioni sulla partecipazione della Regione Abruzzo ai processi normativi dell’Unione Europea e sulle procedure d’esecuzione degli obblighi europei”. Indirizzi in materia europea per l’annualità 2023, relativi alla partecipazione della Regione alla formazione e all’attuazione del diritto europeo (fasi “ascendente” e “discendente”).
Approvato a maggioranza il provvedimento amministrativo “Piano Regionale di coordinamento alla realizzazione dei templi crematori”. Voto favorevole anche per i provvedimenti amministrativi relativi ai Bilanci consolidati della Regione Abruzzo per gli anni 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022. Approvato il progetto di legge Modifiche alla legge “Disposizione finanziarie per la redazione del Bilancio di previsione finanziario 2023-2025 della Regione Abruzzo (Legge di stabilità regionale 2023)”.
La legge è finalizzata a reperire le risorse per garantire il finanziamento del contributo in favore dei portatori di grave disabilità psichica e motoria per le spese sostenute, nel 2021 e nel 2022, per l’acquisto o il noleggio di ausili informatici e/o connessione a internet, pari a 64 mila euro.
La prossima seduta del Consiglio regionale è in programma il 14 novembre come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo.
Per quanto riguarda l’emergenza agricoltura, il comparto ha subito danni ingenti, piegato dalle piogge di primavera, dal caro energia e dall’inflazione. dall’ortofrutticolo ai cereali, dagli ortaggi ad altri settori, per arrivare alla recente campagna olearia.
Grandi danni anche per il settore vitivinicolo, con la perdita di resa dell’ultima vendemmia che si attesta mediamente al 50%, con picchi del 70%. Dai 4 milioni di quintali di uva prodotti complessivamente nel 2022 in Abruzzo, si stima che nel 2023 non si supererà la soglia dei 1,2 milioni di quintali.
Il documento presentato dai Consiglieri di opposizione, impegna il presidente della Giunta a mettere in campo aiuti economici che abbiano finalità di sostenere le aziende e l’intera economia agricola abruzzese interessata dai recenti eventi calamitosi; ad attivarsi presso l’Associazione Bancaria Italiana per porre in essere ogni azione utile al fine di accedere al beneficio della sospensione dei mutui in essere; a interessare Fira mediante un adeguato trasferimento di risorse finalizzate all’attivazione di strumenti finanziari specifici di supporto al settore agricolo; ad attivarsi presso il governo nazionale affinché venga emanata una specifica norma in deroga alle disposizioni previste dal decreto legislativo 102/2004, al fine di consentire anche alle aziende sprovviste di copertura assicurativa di accedere ai ristori”.
E ancora, “ad attuare ogni azione utile che ricomprenda, tra le altre cose: attivazione del fondo mutualistico Agricat; la deroga, per almeno un biennio, al principio della mutualità prevalente delle Cooperative; politiche attive di riduzione per almeno un biennio degli ammortamenti in maniera proporzionale al decremento della produzione; l’esonero contributivo e previdenziale per lavoratori e aziende. Inoltre, si chiede di porre in essere sostegni economici per le lavoratrici e i lavoratori agricoli che hanno subito una riduzione delle giornate lavorative con la conseguenza diretta di una pesante contrazione retributiva; a istituire un tavolo permanente di confronto con tutti i soggetti interessati”.
Il documento della maggioranza impegna il presidente della Giunta “a proseguire nel raccordo con il MASAF al fine di attivare tutte le misure idonee a supportare il settore agricolo e vitivinicolo abruzzese, anche nell’ottica di reperire risorse aggiuntive e straordinaria rispetto a quelle stanziate a livello nazionale e regionale, quale possibile utilizzo di fondi europei; a richiedere per la regione Abruzzo una quota in deroga nel riparto del Fondo di solidarietà nazionale (FSN) e nel riparto del Fondo emergenze per l’Agricoltura che verrà costituito nella prossima legge di stabilità nazionale; ad attivarsi presso gli uffici ministeriali preposti per fare in modo che i danni provocati da peronospora possano, in deroga, essere soggetti a risarcimenti da parte del Fondo Agricat”.
E ancora “a proseguire nel raccordo con l’associazione bancaria ABI e commissione AB regionale per sensibilizzare l’intero sistema bancario sul fenomeno peronospora, divulgare le opzioni di supporto già in essere adoperandosi caso per caso, vagliare fattibilità di interventi straordinari volti a iniettare nuova liquidità nel sistema produttivo agricolo e vitivinicolo e la possibilità di forme di finanziamento che prevedano un congruo periodo di preammortamento, opzioni di contributi in conto interessi e la prospettiva di un sostegno diretto attraverso il Fondo centrale di Garanzia, valutando l’opportunità di costituire una Sezione Speciale dedicata all’ambito agricolo abruzzese all’interno del Fondo”.
Commenta il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri al termine della seduta: “Oggi il Consiglio regionale ha confermato grande attenzione e sensibilità rispetto alle istanze del mondo agricolo e del settore vitivinicolo abruzzese prima con il confronto promosso in Conferenza dei Capigruppo, nel corso del quale abbiamo ascoltato le ragioni di produttori e associazioni di categoria, e poi in Aula con una seduta straordinaria. Al termine di un’ampia discussione l’Assemblea legislativa ha approvato sia il documento presentato dal centrodestra, che impegna la Giunta a farsi portavoce del mondo agricolo abruzzese sia in sede di Governo nazionale sia in Europa, sia quello dell’opposizione. Il Consiglio regionale ha così confermato attenzione e impegno a difendere uno dei fiori all’occhiello del nostro tessuto economico e già nel mese di agosto era stato approvata una variazione di Bilancio che stanziava 2 milioni e 500 mila euro per il 2023 e la stessa cifra per il 2024. Una risposta non risolutiva ma significativa ed è certo che continueremo a lavorare con tutti gli strumenti a nostra disposizione per salvaguardare le aziende e i lavoratori”.
“Esprimo grande soddisfazione per l’esito dei lavori in Consiglio regionale con l’approvazione all’unanimità dei documenti presentati dalla maggioranza (che mi vede come primo firmatario) e dall’opposizione a dimostrazione della massima attenzione ai temi legati al mondo agricolo”, è quanto ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Mauro Febbo.. Si tratta di un atto di grande responsabilità dovuto al nostro settore primario che sta vivendo una delle fasi più critiche dal dopoguerra a oggi. Difficoltà che coinvolgono un numero tale di aziende e micro aziende i cui effetti economici si faranno sentire anche dal punto di vista sociale. Era quindi giusto e doveroso che il Consiglio regionale non si spaccasse su temi così importanti e approvasse entrambe le proposte. La Regione dal canto suo non può intervenire con risorse così importanti (220/380 milioni di euro) purtroppo ma ha il dovere di sollecitare Governo nazionale ed Europa affinché si mettano in campo interventi concreti ed efficaci così come hanno richiesto responsabilmente anche le organizzazioni agricole”.
“Con grande cultura di governo, compattezza e spirito unitario abbiamo portato all’attenzione dell’intero Consiglio regionale la crisi nera del mondo agricolo abruzzese; ci siamo fatti carico, con serietà, di proposte concrete, non strumentali e in piena condivisione con i rappresentanti delle 12 organizzazioni e associazioni dei lavoratori e degli imprenditori del settore a cui va il nostro sostegno e la nostra solidarietà”, così i consiglieri del PD, M5S, Legnini Presidente e Abruzzo in Comune, commentano i lavori del Consiglio regionale straordinario sulle problematiche del settore primario abruzzese aggravato dalle piogge torrenziali della primavere passata, richiesto dai gruppi di opposizione.
“Di fatto, la maggioranza votando il nostro documento, ha riconosciuto i limiti dell’azione intrapresa fino ad ora dall’Assessore Emanuele Imprudente – hanno aggiunto i consiglieri Dino Pepe, Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Francesco Taglieri, Giorgio Fedele, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Barbara Stella, Americo Di Benedetto e Sandro Mariani – . Va inoltre stigmatizzata l’assenza in aula del Presidente Marco Marsilio, evidentemente poco interessato alle problematiche che investono i cittadini abruzzesi e il settore primario della nostra economia”.
“In sede di discussione – concludono – oltre a ribadire le nostre proposte per uscire dalla crisi, proponiamo che durante l’iter di approvazione della Legge finanziaria tutti i consiglieri regionali destinino le risorse della cosiddetta “variazione di fine anno” al settore primario (lo scorso anno la manovra fu di 21 milioni di euro!) . Infine bisogna fare fronte con le altre Regioni interessate, attivando azioni sinergiche attraverso i parlamentari di ogni schieramento politico, perché vengano proposti emendamenti e cambiamenti della manovra finanziaria dello Stato a favore dell’Agricoltura”.
“Sentire oggi in Consiglio regionale richiedere “interventi strutturali per contrastare i danni derivanti dai cambiamenti climatici” da parte degli stessi colleghi che hanno boicottato l’istituzione della VI Commissione permanente, da me proposta, sul ciclo idrico integrato e la resilienza ai cambiamenti climatici, farebbe ridere se non fosse drammatico!”
Così il Consigliere regionale di Forza Italia Sara Marcozzi a margine del Consiglio regionale straordinario convocato quest’oggi in materia di agricoltura. “I danni subiti dal comparto agricolo e vitivinicolo abruzzese sono stati straordinari, e bisogna proseguire l’impegno nel reperire risorse aggiuntive, cercando ulteriori disponibilità. È chiaro che, tra le principali cause che hanno messo in ginocchio un settore strategico per l’Abruzzo, ci siano i cambiamenti climatici, con una sempre più ricorrente alternanza tra eccessi di pioggia e momenti di siccità. Alla luce di ciò, e a valle del lavoro svolto con la Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica, ho proposto l’istituzione di una commissione permanente che si occupasse esclusivamente di acqua e resilienza ai cambiamenti climatici, così da attuare un piano programmatico chiaro, superando la logica della rincorsa dell’emergenza. Una proposta che è stata boicottata dalle opposizioni unite del Consiglio regionale, e mi stupisce che oggi si continuino a fare – a parole – richieste in questo senso senza avere poi il coraggio di votare – nei fatti – un provvedimento concreto”.
“Forza Italia ha sposato questa causa dal primo momento, impegnandosi fattivamente per mettere ordine al sistema idrico e per affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici con una visione a lungo termine. È il momento che tutti prendano coscienza della situazione, non solo a parole ma con i fatti, approvando l’istituzione della commissione permanente così da dotare il Consiglio regionale di uno strumento fondamentale per fare programmazione nel modo più ordinato possibile”, conclude Marcozzi.






