L’AQUILA – Alla fine tutto è filato liscio, senza scontri e levate di scudi nei banchi dell’opposizione: è stata prorogata fino a fine legislatura della Commissione speciale per l’attuazione e le modifiche allo Statuto, per le modifiche alla legge elettorale e per lo studio del regionalismo differenziato, per occuparsi, è stato argomentato dell’autonomia differenziata, visto che lo statuto regionale, ovvero le regole del gioco, non possono essere modificate sei mesi prima delle elezioni.  Resterà dunque in sella il presidente della commissione, ovvero il sottosegretario della Giunta regionale con delega ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis, eletto con Forza Italia e poi passato con Fdi. A votare a favore la maggioranza, contrarie le opposizioni.

E’ stata invece rinviata a data da destinarsi la discussione e l’eventuale approvazione dell’istituzione di una nuova Commissione speciale sul fenomeno della denatalità in Abruzzo, dopo che il contenuto è stato illustrato dal consigliere Marco Cipolletti, eletto con il Movimento 5 stelle, poi passato con Fratelli d’Italia, proponente assieme a Luca De Renzis, eletto con la Lega, e ora in Fratelli d’Italia. A chiedere il rinvio del punto all’ordine del giorno, e della discussione sulla “lodevole iniziativa”, è stato il capogruppo Fdi, Massimo Verrecchia.

L’unico ad attaccare dai banchi dell’opposizione è stato il consigliere regionale e vicepresidente del Consiglio, Domenico Pettinari, eletto con M5s ma oramai battitore libero, che si è accalorato rivolgendosi a Cipolletti, ” Una presidenza di commissione non si nega a nessuno, e lei potrà rivendicare di avere una presidenza, di una commissione manifesto, come quella della denatalità, che parla di sesso degli angeli. Serve piuttosto una  commissione che affronti la drammatica emergenza dei nostri pronto soccorso, che sono alla sbando, nonostante l’eroismo di medici e infermieri. Piuttosto va commissariata la commissione Sanità!”.

Con il via libera alla proroga della commissione Statuto, D’Annuntiis resterà  alla presidenza continuando a percepire l’indennità da 1.800 euro lordi aggiuntivi rispetto all’indennità da 11mila euro circa lordi dei consiglieri, per la carica di sottosegretario, che non prevede, come gli assessori una indennità aggiuntiva, con il superamento quota 13mila euro al mese, sempre lordi. E alla vigilia del consiglio esponenti della minoranza ritenevamo che questo era il vero motivo della proroga, ma poi in aula è stata calma piatta.

La Commissione speciale per l’attuazione e le modifiche allo Statuto, per le modifiche alla legge elettorale e per lo studio del regionalismo differenziato” è un organismo non permanente,  secondo la legge doveva essere sciolto con l’entrata in vigore del cosiddetto “semestre bianco” che precede le elezioni, quando lo Statuto regionale, ovvero le regole del gioco, non possono essere modificate.

L’aggancio per la proroga della commissione Statuto è stata offerta dallo stesso centrosinistra che ha presentato un documento politico che invitava la maggioranza a fare chiarezza della posizione e sulle conseguenze per l’Abruzzo in merito alla controversa riforma del a firma del ministro leghista Roberto Calderoli dell’autonomia differenziata, con l’Abruzzo che appunto deve ancora decidere quali deleghe ora statali intenderà gestire direttamente. E la commissione Statuto è appunto la più idonea ad occuparsene.

Per quanto riguarda la commissione denatalità, nella proposta di istituzione depositata il 13 settembre, Cipolletti e De Renzis argomentano che “nel 2021 in Abruzzo si è registrato un crollo delle nascite, 4.729 a fronte di una media di 9.377 dell’ultimo decennio, e dunque occorre una commissione che studi il fenomeno su tutto il territorio regionale, oltre che “una specifica analisi relativa alle cause di ordine biologico, personale, lavorativo, organizzativo”,  “la elaborazione di proposte di concerto con le istituzioni locali e le associazioni rappresentative”, una commissione che esprima infine “pareri su programmi e strategie, proposte di legge, atti amministrativi”.