L’AQUILA – Approvati in consiglio regionale, in un clima di scontro con le opposizioni, e con i soli voti della maggioranza la legge per l’utilizzo e la valorizzazione del patrimonio minerario dismesso” e una norma che semplifica il sistema regionale mediante abrogazione di leggi non più operanti, o inapplicate, nonché il rendiconto finanziario e il bilancio di previsione del Consiglio regionale 2022-2024. Via libera invece all’unanimità la mozione contro il progetto di variante della statale 16 a Vasto.
I consiglieri dei gruppi del Movimento 5 Stelle, Partito democratico, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune e gruppo misto e hanno però accusato il centrodestra di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, “di calpestare di nuovo il regolamento consiliare e le prerogative della minoranza, stavolta attraverso la conduzione di parte del Consiglio regionale ad opera del Presidente L0renzo Sospiri, arrivando a una vera e propria tagliola di regime, che cancella tutte le prerogative che il regolamento riconosce alla dialettica politica”.
Il riferimento, in particolare, è alla cancellazione degli emendamenti delle minoranze alla legge sulla semplificazione legislativa che proprio per questo motivo è stato rinviato nella seduta di alcuni giorni fa.
Le opposizioni avrebbero voluto affrontare in aula questioni come il Piano sanitario, la nuova rete ospedaliera e la gestione della spesa dei fondi del Pnrr. E hanno presentato centinaia di emendamenti dopo che la maggioranza ne ha presentato uno di suo pugno, per finanziare una manifestazione internazionale degli Europei Under 20 di pallavolo.
Non si è fatta attendere la replica dei capigruppo Mauro Febbo (Forza Italia), Vincenzo D’Incecco (Lega), Guerino Testa (FdI), Simone Angelosante (Valore Abruzzo) e Roberto Santangelo (Azione): “La minoranza continua una litania fuori luogo e soprattutto senza riscontro rispetto ai fatti e accadimenti del Consiglio regionale. Di fronte a una legge di abrogazione di altre leggi superate ed ininfluenti, per cui tutti hanno lodato il lavoro fatto dalla Presidenza del Consiglio, si è chiesto di inserire un emendamento per finanziare una manifestazione internazionale, che peraltro vede coinvolte due amministrazioni politicamente opposte, il cosiddetto “emendamento bipartisan”.
“Inspiegabilmente e pretestuosamente le minoranze hanno presentato centinaia e centinaia di emendamenti intrusi, senza copertura finanziaria peraltro volendo discutere gli stessi uno per uno e chiedendo il voto per appello nominale al fine di tenere bloccati i lavori assembleari per decine di ore. La maggioranza, che non è stata mai messa in discussione in questi tre anni a differenza di ciò che accadeva nel precedente Consiglio regionale, ha ricordato che i regolamenti sono fatti per il rispetto delle minoranze ma anche perché la maggioranza stessa possa portare a compimento il proprio mandato elettorale. Peraltro, a più riprese, il Presidente del Consiglio regionale Sospiri e lo stesso Presidente della Giunta Marsilio hanno dichiarato la disponibilità a interrompere i lavori consiliari per riunire la Conferenza dei Capigruppo al fine di superare le eventuali incomprensioni, ma a fronte di questa ripetuta disponibilità e apertura la minoranza ha sempre respinto la proposta. Nessun sopruso, nessuna illegalità, nessun atto minatorio contro la minoranza ma la corretta applicazione di Statuto e Regolamento per arrivare a determinare una legge a favore della sburocratizzazione e per dare all’Abruzzo una manifestazione Internazionale che vedrà coinvolto il nostro sistema alberghiero e turistico”.
Nel corso dei lavori il Consiglio regionale ha approvato, con 18 voti favorevoli, il progetto di legge n. 245/2022 “Semplificazione del sistema regionale mediante abrogazione di leggi regionali”. Il provvedimento è finalizzato a semplificare il sistema normativo regionale mediante l’abrogazione espressa di disposizioni di legge regionali, relative al periodo 1993-2002, già tacitamente o implicitamente abrogate o, comunque, non più operanti o applicate, in quanto hanno esaurito i propri effetti.
Successivamente, sono stati approvati, con 17 voti favorevoli, due provvedimenti amministrativi: il “Rendiconto finanziario 2021 del Consiglio regionale” e il “Bilancio di previsione del Consiglio regionale 2022/2024 – Prima variazione – Applicazione Avanzo di Amministrazione Esercizio 2021 – Assestamento generale dei conti”.
Nel corso dei lavori pomeridiani, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il progetto di legge “Disposizioni per l’utilizzo e la valorizzazione del patrimonio minerario dismesso” con il quale si intende riordinare la situazione delle miniere dismesse presenti sul territorio regionale, contribuendo alla loro valorizzazione e riutilizzo a fini scientifici, culturali, paesaggistici e turistici, in un’ottica di sostenibilità e di piena sicurezza dei siti.
E’ stato riassegnato alla Commissione Bilancio il progetto di Legge in materia di Consorzi di Bonifica; il provvedimento per l’iscrizione dei senza dimora nelle liste degli assistiti delle Asl della Regione Abruzzo è stato rinviato alle Commissioni Bilancio e Sanità.
E’ stata approvata all’unanimità la Mozione che impegna la Giunta regionale “affinché avanzi nella conferenza di servizi parere contrario al progetto di intervento SS 16 “Adriatica” Variante nel tratto Vasto sud-San Salvo Marina motivato dalle sintetizzate esigenze di tutela del territorio nonché del patrimonio culturale e artistico della Città di Vasto”.
E’ stata rinviata alla prossima seduta la discussione delle Risoluzioni sul Corpo Forestale dello Stato e sul ripristino fondi Masterplan Loreto-Penne.
LA PROTESTA DELLE OPPOSIZIONI
Proseguono le opposizioni: “In molteplici occasioni negli ultimi tre anni, soprattutto durante il periodo di massima recrudescenza dell’emergenza sanitaria, i gruppi di opposizione hanno assicurato adeguata collaborazione istituzionale al fine di permettere in tempi celeri l’approvazione di norme necessarie alla popolazione abruzzese. Spesso abbiamo garantito il mantenimento del numero legale delle sedute al fine di permettere il corretto andamento dei lavori consiliari. Oggi purtroppo ci siamo trovasti di fronte a ripetute forzature, che avevano lo scopo di far passare solo la linea della maggioranza, togliendo alla minoranza strumenti e prerogative per agire”.
“Una cosa gravissima, di cui non possiamo non tenere conto, considerata l’inerzia su argomenti importanti per la comunità: restano al palo questioni essenziali come la trasparenza, che avevamo chiesto di ripristinare rendendo visibile l’archivio delle delibere di Giunta; l’istituzione di un tavolo consiliare per l’attuazione dei bandi del PNRR e quello di confronto sul progetto di velocizzazione della Linea ferroviaria Roma-Pescara; aspettiamo atti di programmazione sulla sanità e sulla rete ospedaliera, visto che siamo ancora fermi al 2018 e senza non è possibile attingere alle risorse capaci di trasformare gli annunci in pratica; aspettiamo risposte sull’istituzione di una commissione di inchiesta sull’emergenza idrica che presto tornerà di attualità su tutto il territorio regionale; aspettiamo, infine, di vedere calendarizzata la discussione in Commissione e in aula i provvedimenti legislativi delle opposizioni, da quelli sulle assunzioni in ambito sanitario, alla legge sul lavoro, sul differenziale di genere, sull’editoria. Un gioco al massacro che non ha alcuna giustificazione, sia alla luce delle vere e proprie fratture in seno alla maggioranza di centrodestra che hanno rallentato e impedito i lavori delle Commissioni consiliari nei mesi scorsi, condizionando anche i lavori del Consiglio, sia rispetto al nostro atteggiamento positivo. Il ruolo super partes e di garanzia che lo Statuto affida alla Presidenza è venuto meno ed è diventato “politico”, oggi abbiamo capito perché”.
MARCOZZI, “NEGATE NOSTRE PREROGATIVE”
“Ancora una volta il centrodestra conferma di non aver alcuna intenzione di garantire alle opposizioni il diritto di fare il proprio dovere. Le forzature ai regolamenti, nella seduta di oggi, hanno toccato il proprio apice. Si nega la possibilità di avere una qualsiasi forma di dialogo, e questo è uno sfregio non tanto alle forze politiche, ma a tutti gli abruzzesi. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno deciso di erigere un muro per troncare ogni discussione.
Il commento arriva dal Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi, che spiega: “Erano mesi che non sentivamo la voce del Presidente Marsilio in aula e oggi, invece di entrare sui temi, ha preferito fare il proprio show per attaccare le opposizioni che chiedono semplicemente di fare il proprio lavoro. La verità è una, in Abruzzo non è possibile parlare del PNRR su cui la Giunta non ha ancora una visione precisa, nonostante l’importanza capitale della gestione dei fondi. Addirittura non si possono leggere determine, delibere o atti, soprattutto in materia sanitaria, da cui poter capire quello che accade nel territorio e lavorare per garantire la tutela dei diritti dei cittadini. Non abbiamo diritto di discutere progetti di legge, né di opposizione né di maggioranza, con testi che vengono stravolti con emendamenti il cui contenuto è spesso ignorato perfino dai consiglieri regionali di centrodestra. Abbiamo presentato una mozione, firmata in maniera congiunta con le opposizioni di centrosinistra, per impegnare la Giunta a fare la Giunta: discutere con le opposizioni, coinvolgere la cittadinanza sui temi fondamentali per il futuro, lavorare in maniera più seria da qui alla fine della legislatura. Quanto vissuto fino a oggi è inaccettabile”.
SOSPIRI, “SARANNO RIDOTTE BOLLETTE DEI CONSORZI DI BONIFICA”
Il presidente del consiglio Lorenzo Sospiri ha evidenziato che “le bollette relative alla gestione delle acque da parte del Consorzio di Bonifica verranno ridotte: per il comparto agricolo si scenderà subito dall’attuale 30 per cento di rincari al 20 per cento; subito dopo partiranno le manovre per un taglio dei costi a carico dei piccoli privati. Sono i punti fermi che già avevamo raggiunto con il Consorzio, fermo restando che quegli aumenti, pure condivisi con le Associazioni di categoria, comunque derivano da fattori oggettivi: l’aumento delle tariffe di energia elettrica, la manutenzione costante di una rete che è purtroppo vecchia di cinquant’anni, oltre 6milioni e mezzo di euro di investimenti strategici su trasporto energia e depurazione. Compito della politica sicuramente non è cavalcare l’onda facile della polemica, ma piuttosto supportare il cambiamento e individuare misure e soluzioni nell’interesse della popolazione e delle categorie”.
“Il rincaro delle cartelle di pagamento è un fatto oggettivo che il Consorzio aveva comunicato a tutti i Comuni, oltre che a tutte le Associazioni di categoria, già da mesi – ha ricordato il Presidente Sospiri -, un rincaro generato da questioni che sono sul piatto delle Istituzioni, a partire dal caro-energia, fondamentale per pompare acqua nei campi e nei rubinetti privati. Proprio per contenere tale fattore il Consorzio ha già fatto un bando di gara per 4milioni e mezzo di euro di investimenti per la realizzazione di 4 centrali idroelettriche, o meglio il rifacimento di 3 già esistenti e la costruzione ex novo di un quarto impianto, quattro stazioni che garantiranno al Consorzio un netto taglio dei costi che inevitabilmente si riverserà sulle bollette. Poi si sta predisponendo un secondo bando per 2milioni di euro di investimento per la realizzazione di 25 nuove stazioni di sollevamento, di cui 17 ex novo. In terzo luogo arrivano gli investimenti sulla depurazione, una voce che oggi incide sulle bollette, con l’obiettivo di ottimizzare il processo, innanzitutto allungando l’orario di attività degli impianti, passando da un turno unico odierno, dalle 8 alle 14, all’istituzione del secondo turno pomeridiano, dalle 14 alle 20. Tale intervento permetterà di passare dagli 87mila metri cubi di acqua trattata oggi ogni anno a 174mila metri cubi, per un impianto autorizzato a trattare sino a 220mila metri cubi l’anno, con incassi finanziari concreti”.
“Resta il nodo degli investimenti necessari su una rete che ha cinquant’anni di vita sulle spalle e che spesso subisce danni, ma è chiaro che, specie nel momento storico che tutti stiamo vivendo, non è pensabile attuare un aumento indiscriminato delle tariffe. Ciò significa che, come concordato con il Consorzio, per tutto il comparto agricoltura gli aumenti sulle bollette verranno subito ridotti dal 30 al 20 per cento, avviando un’opera di recupero dei crediti vantati sul territorio, anche nei confronti di altri Enti, da tradurre in ulteriori risparmi a carico dei consorziati”, ha concluso Marsilio.
SMARGIASSI: “VARIANTE STATALE 16, APPROVATA MIA MOZIONE. ORA ANCHE LA REGIONE DICE NO A UN’OPERA INUTILE E DANNOSA”
“Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione a mia firma che impegna la Giunta regionale a opporsi alla realizzazione della variante della Statale 16. Parliamo di un progetto che rovinerebbe per sempre l’assetto paesaggistico di Vasto, e non possiamo permettere che si vada in fondo con un’opera inutile, costosa e dannosa. Sono soddisfatto di questa approvazione che mette nero su bianco un indirizzo che già avevo auspicato ai margini della conferenza stampa a Vasto sul tema e che ora è condiviso anche dalla maggioranza di Regione Abruzzo. Ora il primo banco di prova sarà la Conferenza dei Servizi Preliminare del prossimo 6 aprile”.
Il commento è del Consigliere regionale M5S Pietro Smargiassi proponente e firmatario della Mozione. “La costruzione di cavalcavia, gallerie e ponti devasterebbe il nostro territorio – incalza Smargiassi -. Il progetto non darà alcun beneficio a lungo termine, senza contare il conseguente rischio idrogeologico. Il no che abbiamo siglato oggi con l’approvazione di questo documento ce lo chiede il buon senso e ce lo chiedono i cittadini. Conosco la mia città e so che nessuno è favorevole a questo mostro di cemento che andrebbe a deturpare una delle fotografie più belle d’Abruzzo. È inaccettabile che finora non si è mai tenuto conto della volontà dei cittadini che, se potessero esprimersi con un referendum sull’opera, darebbero sicuramente tutti parere negativo. Ed è a quella cittadinanza che oggi ho voluto dare voce. Ringrazio anche i consiglieri regionali che hanno sottoscritto la mia proposta, a dimostrazione di quanto il no a questo mostruosità non abbia colore politico ma rappresenti un atto d’amore verso il nostro territorio”. Conclude Smargiassi.
MARCOVECCHIO: “BENE MOZIONE APPROVATA SU VARIANTE SS16
“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione unanime della mozione contro il progetto di intervento sulla SS16, motivato dalle esigenze di tutela del territorio nonché del patrimonio culturale ed artistico di Vasto. La proposta di Anas grava sulla sicurezza idrogeologica dell’area, oltre che sull’assetto paesaggistico, considerando che il progetto prevede la realizzazione di gallerie, cavalcavia e ponti proprio a ridosso della balconata storica di Vasto. Ora continuiamo a lavorare per definire il futuro assetto territoriale e di mobilità dell’intero territorio vastese in uno scenario di medio e lungo periodo.”
Sono queste le parole del Presidente della Seconda Commissione consiliare “Ambiente, Territorio e Infrastrutture” di Valore è Abruzzo, Manuele Marcovecchio a margine della seduta del Consiglio regionale. Negli ultimi tempi, il tema della variante alla SS16 ha assunto un rilievo importante, con ampio riscontro anche sulla stampa locale. L’Anas ha formulato alcune proposte e dato corso ad una campagna di sondaggi che prevedono la realizzazione di una galleria sotto la collina sulla quale posa la città di Vasto; la soluzione prospettata da Anas trova opposizione da parte delle istituzioni locali e dei cittadini. Tale avversione muove anche dall’esperienza maturata con i lavori di realizzazione della variante ferroviaria, caratterizzati anch’essi da una lunga galleria, per durata e impatto dei cantieri, nonché per le conseguenze sul sistema idrogeologico.
BOCCHINO, “REGIONE CONFERMA SUA VICINANZA A VASTO”
‘Ancora una volta la Regione Abruzzo ha dimostrato vicinanza ai territori di Vasto. Al di là delle sterili polemiche, il presidente Marsilio e le forze che lo sostengono, Lega in primis, hanno dimostrato la capacità di ascoltare le voci del territorio ed adoperarsi al fine di provare a dare una risposta concreta e condivisibile alle richieste sollecitate’. A dichiaralo la portavoce della Lega Abruzzo Sabrina Bocchino in merito alla posizione assunta dalla Regione Abruzzo nel vertice sulla variante alla S.S. 16 Adriatica convocato dal presidente della Giunta regionale in quel di Pescara e del voto unanime a Palazzo dell’Emiciclo della mozione presentata dal collega Smargiassi che impegna la Giunta regionale a opporsi alla realizzazione della variante della Statale 16 come proposta dall’Anas.
‘Abbiamo sempre avuto una posizione chiara e coerente sulla vicenda e condividiamo appieno il percorso avviato dal presidente Marsilio che da un lato si muove nella direzione di preservare il delicato costone orientale di Vasto, ma dall’altra cerca di mantenere intercettate le importanti risorse messe a disposizione. Senza proclami, lavorando sodo.’
Dunque, nella prossima Conferenza di Servizi del prossimo 6 aprile le posizioni di Regione Abruzzo, Provincia e Comuni saranno allineate sulla contrarietà a quanto prospettato da Anas. ‘La speranza è che il lavoro che ci attende nelle prossime settimane possa aprire uno spiraglio nella posizione di Anas per provare a definire un progetto reale di variante che possa rispondere alle varie esigenze manifestatesi anche di recente nei territori interessati’.
PEPE: “APPROVATA MOZIONE SU TRIBUNALE DI TERAMO”
Questa mattina la Commissione Bilancio ha approvato all’unanimità la Risoluzione relativa alle criticità del Tribunale di Teramo, presentata dal vicecapogruppo del Partito democratico Dino Pepe.
“Mille giorni per definire una causa civile a Teramo, 300 circa a Pescara e a Chieti – ha evidenziato Dino Pepe – Il triplicare dei tempi ha un’unica causa: la grave carenza di personale amministrativo e la penuria di Magistrati che ormai da tempo mette il Tribunale aprutino in una condizione di sofferenza. È fondamentale raccogliere e sostenere il grido d’allarme e le motivazioni provenienti dal territorio e in modo particolare dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Teramo e dal suo Presidente, Antonio Lessiani, che da mesi chiede attenzione su questa situazione. Tutte le Istituzioni del territorio devono fare quadrato e contribuire a risolvere una questione dirimente per la Provincia di Teramo perché, come ho già avuto modo di sottolineare, un Tribunale robusto e in salute è un biglietto da visita indispensabile per gli investitori e per la crescita del territorio nonché punto di riferimento per tutti i cittadini” prosegue Pepe.
“Ringrazio il Presidente della Commissione, Montepara, e il Presidente del Consiglio regionale Sospiri, per aver, con urgenza, posto in discussione la mia Risoluzione che rappresenta, grazie all’unanimità ottenuta, una solida base di partenza per avanzare, in vista dell’imminente visita a Teramo del Sottosegretario alla Giustizia, richieste concrete per risolvere questa vicenda. La provincia di Teramo è stata già penalizzata da troppe chiusure e ridimensionamenti, penso alla Banca d’Italia e alla vicenda della Camera di Commercio, il Tribunale va salvaguardato e rafforzato anche per dare ai cittadini il segnale di una volontà e di un cambio di rotta che da tempo attendono” conclude Pepe.






