L’AQUILA – “In Regione continua la stucchevole, e più volte denunciata, attività di omissione delle informazioni: anche il Bilancio viene secretato e nonostante i dettami del Decreto Legislativo 118/2011 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi), si omettono di consegnare i documenti ai Consiglieri regionali e alla Commissioni”.

Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali di Forza Italia a margine dei lavori odierni all’Emiciclo.

“Si lavora con una documentazione assolutamente deficitaria – prosegue la nota –  attraverso la quale non è possibile avere una visione completa delle attività da svolgere nell’ambito del Bilancio di previsione 2016 e del Bilancio pluriennale 2016-2018. Per questo il gruppo di Forza Italia, durante la Prima Commissione Bilancio, attraverso il Commissario Mauro Febbo, ha posto come pregiudiziale per l’esame dello stesso il rispetto delle prerogative dei Consiglieri e soprattutto della minoranza. Inoltre, a più riprese è stato richiesto il rispetto di quanto stabilito dall’art. 14 comma 1 lettera b del D. Lgs 118/2011 che recita: “La Giunta contestualmente alla proposta di bilancio, trasmette, a fini conoscitivi, la proposta di articolazione dei programmi in macroaggregati senza la quale è tecnicamente e praticamente impossibile qualsiasi esame ed analisi dello strumento finanziario”, aggiungono.

“Ma d’altronde si conferma come il governo regionale anche con questa Finanziaria, nonostante la censura della Corte di conti e la censura del Collegio dei Revisori, cerchi di nascondere le malefatte degne della prima Repubblica, ad esempio prevedendo l’istituzione di un nuovo Organismo strumentale per gli interventi europei, un altro carrozzone sulla cui efficienza, efficacia e produttività nutriamo enormi perplessità mentre sicuramente sarà portatore di sperpero e clientele”, sottolineano.

“I risultati di questi ormai 2 anni di governo D’Alfonso sono stati certificati da tutti i dati, quelli della Banca d’Italia, di Istat e Cresa, finanche dalle ultime dichiarazioni dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil che oggi in Commissione lo hanno fortemente censurato – concludono – A titolo esplicativo, è di sole sole 6 pagine il documento della spesa corrente per l’esercizio 2016: sarebbe questo il nuovo Bilancio della Regione Abruzzo? Riteniamo che si tratti di un’offesa all’intelligenza degli abruzzesi”.