L’AQUILA  – Il Consiglio regionale dell’Abruzzo, durante la seduta straordinaria di oggi, richiesta dai gruppi di centrosinistra e 5 stelle, ha approvato il documento sottoscritto dai consiglieri di maggioranza che propone dei correttivi al decreto governativo in materia di “Superbonus 110%”.

Approvata all’unanimità la proposta di legge presentata dai consiglieri regionali del Partito Democratico, primo firmatario Dino Pepe, che prevede per i cittadini italiani senza fissa dimora, privi fino ad ora di qualsiasi assistenza sanitaria, la possibilità di iscriversi nelle liste degli assistiti delle Aziende Sanitarie Locali e di effettuare la scelta del Medico di base, nonché di accedere alle prestazioni essenziali garantite a tutti i cittadini.

Un testo, quello sul superbonus, proposto in Aula, alternativo a quello presentato dalle opposizioni che chiedeva l’abrogazione del decreto che ha depotenziato il superbonus.  Bordate da M5s, “più che un Consiglio regionale straordinario è stato uno scontro tra Superpropaganda del centrodestra e Superbonus del M5S, sostenuto da tutta l’opposizione. Dal dibattito in aula è emerso chiaramente che il Presidente Marsilio, così come la sua compagine politica, non ha capito nulla sul Superbonus, né tantomeno sugli altri bonus edilizi o sulle competenze che ogni grado istituzionale ha su di essi. Sembra che la legge questi signori non l’abbiano neanche letta e che siano venuti in aula con la competenza di chi ha fatto qualche ricerca sul web”.

La mozione approvata, che raccoglie il consenso di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia  e “Valore è Abruzzo”, chiede al Governo e al Parlamento di rafforzare e allargare la possibilità di far circolare i soli crediti esistenti e quelli che si genereranno fino alla conclusione dei cantieri in corso, allungando a 6 anni il termine per le compensazioni.

Inoltre, si chiede di facilitare e accelerare le procedure per concedere prestiti SACE (società per azioni controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze) alle imprese e di dare indicazioni alle aziende partecipate dallo stato di acquistare i crediti fiscali derivanti da interventi edilizi in corso.

In chiusura di seduta, il Presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, ha chiesto all’Aula di aderire ad una mozione a sostegno della lotta delle donne iraniane per la libertà e la democrazia del proprio paese. Il documento, promosso da tutte le sigle sindacali abruzzesi e accolto dai capigruppo consiliari, è stato votato all’unanimità.

Nella sala Fabiani dell’Emiciclo, i Consiglieri Dino Pepe, Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci e Americo Di Benedetto hanno presentato in conferenza stampa gli elementi fondamentali della nuova legge.”Un risultato importante che fa fare alla nostra Regione un passo in avanti nei confronti di chi vive situazioni di fragilità e potenzia la medicina del territorio.  Fino ad oggi, in Abruzzo, i cittadini senza fissa dimora erano costretti, per qualsiasi necessità, a rivolgersi alle strutture ospedaliere” commentano i Consiglieri.

“Con questa legge e la possibilità di scegliere un Medico di base questi cittadini saranno facilitati nell’accedere alle prestazioni sanitarie e non andranno ad appesantire, sia sotto il profilo numerico che economico, le strutture di Pronto Soccorso e Ospedaliere.  Quello dell’assistenza sanitaria per i senza dimora è un argomento molto serio che andava affrontato e risolto. Oggi, a finire per strada sono soprattutto le persone diventate povere per tante e diverse ragioni, circa 60.000 italiani, che per la normativa in vigore, avendo perso la casa hanno perso anche la residenza e dunque anche il medico di base” proseguono i Consiglieri regionali.

“Ringrazio il Presidente del Consiglio e tutti i Consiglieri regionali che, con il proprio sostegno, hanno scelto di colmare una lacuna e introdurre uno strumento necessario, in ambito sanitario, per eliminare disparità tra i cittadini, in piena sintonia con il dettato Costituzionale. Da oggi l’Abruzzo, insieme ad altre grandi regioni come l’Emilia Romagna e la Puglia, si è dotata di una legge apposita per assicurare assistenza sanitaria ai senza fissa dimora, mostrando a chi vive condizioni di difficoltà il volto umano delle Istituzioni” conclude Dino Pepe.

M5S: “SU SUPERBONUS TUTTO IL CENTRODESTRA SEGUE GLI ORDINI DI SCUDERIA DI FRATELLI D’ITALIA”.

“Più che un Consiglio regionale straordinario è stato uno scontro tra Superpropaganda del centrodestra e Superbonus del M5S, sostenuto da tutta l’opposizione. Dal dibattito in aula è emerso chiaramente che il Presidente Marsilio, così come la sua compagine politica, non ha capito nulla sul Superbonus, né tantomeno sugli altri bonus edilizi o sulle competenze che ogni grado istituzionale ha su di essi. Sembra che la legge questi signori non l’abbiano neanche letta e che siano venuti in aula con la competenza di chi ha fatto qualche ricerca sul web”.

Ad affermarlo è il capogruppo del M5S Francesco Taglieri, primo firmatario della Mozione portata in aula dall’opposizione.

“Lo si evince anche dalla Mozione della maggioranza. Un foglietto striminzito in cui sono state arrabattate alcune richieste che la Regione Abruzzo farà al Governo Meloni – prosegue Taglieri -. Abbiamo votato contro questo “documento”, sia per il suo contenuto non attinente alla risoluzione delle reali problematiche generate dal Decreto n.11 del 16 febbraio 2023; sia per la forma: è imbarazzate che una maggioranza impegni se stessa a intercedere presso la propria compagine politica al Governo centrale” Continua Taglieri “La nostra Mozione, conteneva argomentazioni sostenute da numeri oggettivi e chiedeva alla Giunta impegni precisi, basati sulle reali esigenze di imprese, lavoratori e cittadini. Ma nonostante questo è stata bocciata dalla maggioranza. Marsilio ha scelto di stare dalla parte del Governo”.

“Ha scelto, con tutta la sua maggioranza, di sostenere le scelte di Meloni e Giorgetti, nonostante siano state condannate dall’intero comparto edile. Così come sono state sconfessate, dall’Istat e dai maggiori centri di ricerca e analisi del Paese, tutte le bufale che Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia hanno messo in giro in questi giorni per giustificare una scelta incomprensibile che sta mettendo in ginocchio la Regione Abruzzo e il Paese tutto” conclude.