L’AQUILA – Dopo gli scontri divampati nel pomeriggio, e una sosta di oltre un’ora per la convocazione della conferenza dei capigruppo, è iniziato intorno alle 20.30 in consiglio regionale la maratona finale dell’approvazione della  legge di assestamento al Bilancio di previsione 2025-2027, che deve confermare 47 milioni di euro di tagli, per far fronte al debito della sanità, al netto di circa 4 milioni di euro, per attenuare la tagliola.

Ad un certo punto, i consiglieri di opposizione si sono alzati dai banchi per far verificare il numero legale e sono volate parole grosse con i colleghi di maggioranza. Il numero legale comunque c’era. Per la cronaca assente sui banchi di giunta l’assessore al Bilancio Mario Quaglieri, di Fdi,

Fibrillazione e nervosismo anche nei banchi della maggioranza, per un emendamento omnibus, il numero 54, che prevede dei finanziamenti ad hoc, che vanno nella direzione opposta ai tanti tagli effettuati al settore cultura. Il presidente del consiglio, Lorenzo Sospiri, ha però invitato anche i consiglieri di centrodestra di restare seduti al loro posto.

In particolare: 40.000 euro riconosciuti all’Istituto superiore di scienze religiose Fide et ratio dell’Aquila, 10.000 euro per il progetto Tra terre d’Abruzzo e cieli australiani, 30.000 euro per l’evento Fantasy Abruzzo “da svolgere in modalità itinerante”, organizzata l’associazione Start-up L’Aquila aps. Infine si riconoscono 11.203 euro all’associazione il Mastrogiurato di Lanciano per attenuare i tagli già previsti.

Si parla poi di 20.712 euro a favore della fondazione Malvina Menegaz di Castelbasso per convegni congressi e manifestazioni.

Presentato l’emendamento da 500mila euro per aiuti alla popolazione palestinese a Gaza, presentata dall’opposizione.

Il taglio da 47 milioni di euro, per contribuire a risanare il buco della sanità, incide un po’ in tutti i settori e con la mano pesante su eventi culturali, sport, agricoltura, aree protette e sociale.

Ci sono però 4 milioni circa per rimpinguare alcune voci, ad esempio quella dei “servizi istituzionali, generali e di gestione” a cui andranno il 34% dei 4 milioni, e altre reintegrazioni andranno ai capitoli “politiche giovanili, sport e tempo libero”, “agricoltura, politiche agroalimentari e pesca”, “politiche per il lavoro e la formazione professionale” e “tutela e la valorizzazione di beni e attività culturali”.

Suspance sul ripristino almeno in parte dei fondi al teatro Marrucino, ma dovrebbero arrivare 50.000 euro, all’Interamnia world cup di Teramo, alla Perdonanza celestiniana e all’Abruzzo film commission, al Parco regionale Sirente Velino, l’Istituto nazionale Tostiano di Ortona, solo per citarne alcuni.

Nel pomeriggio approvato il rendiconto generale per l’esercizio 2024, con voto contrario delle opposizioni.

Il Rendiconto di gestione 2024 chiude con un risultato di amministrazione di 805.787.042,49 euro, mentre il disavanzo finanziario, è determinato nell’importo negativo di  -93.456.834,07 euro. La legge fa proprie le raccomandazioni della Corte dei Conti, in attesa della certificazione delle maggiori entrate, a seguito della quale, si potrà intervenire con un margine di manovra certo sul recupero di alcuni tagli subiti da alcuni settori per il debito sanitario.