L’AQUILA – Corto circuito tra Fi e Lega nella seduta odierna del Consiglio regionale su un emendamento presentato dal capogruppo salviniano, Pietro Quaresimale, e ritirato dal presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, e rinviato in commissione. 

Il documento inserito nel cosiddetto pdl taglia-leggi prevedeva il taglio del contributo di 600 mila euro destinato con una decisione del precedente Consiglio all’ente di formazione regionale Ciapi, da anni in difficoltà economiche, in particolare per pagare gli stipendi ai dipendenti, come stabilito da una sentenza.

A motivare l’istanza della Lega la necessità di non assegnare contributi a fondo perduto e la volontà di vedere chiaro. Secondo quanto si è appreso, sarebbero stati alcuni uffici regionali a chiudere il taglio. A sollevare la questione è stato anche il consigliere regionale penstastellato Domenico Pettinari.

Subito dopo il ritiro, l’assessore regionale Nicola Campitelli, della Lega, ha discusso con Sospiri e con l’assessore alle Attività produttive e al Turismo Mauro Febbo, che lo scorso anno aveva presentato la istanza per assegnare il contributo. 

“Credo ci sia dare fare una riflessione su un emendamento che gli uffici regionali hanno chiesto ad alcuni consiglieri della Lega perché a loro avviso non sarebbe legittimo – spiega Febbo – ma non tengono conto che esiste una sentenza a favore dipendenti del Ciapi quindi i fondi servono per pagare i dipendenti. Va fatto un approfondimento con uffici legale e bilancio – continua Febbo il quale sottolinea che la norma da me presentata e approvata lo scorso anno è stata riscritta in maniera non corretta in bilancio, però il principio è che i fondi non devono essere toccati perché sono finalizzare a pagare i dipendenti”.

Tira giù bordate, su quanto accaduto, Sandro Mariani, consigliere di opposizione di Abruzzo in Comune, capogruppo del Partito democratico nella passata legislatura.

“Beccati con le mani nella marmellata grazie al lavoro delle opposizioni che hanno evidenziato un emendamento veramente fantasioso che prevedeva un taglio da 600 mila euro al Ciapi”, esulta il consigliere. 

“Dopo anni di battaglie e di urla in Consiglio regionale a difesa del Ciapi improvvisamente ieri, chi era in minoranza e oggi è in maggioranza, si fa carnefice di un’azione al limite dell’inverosimile. La Lega è autrice di quest’azione, ha dovuto ritirare l’emendamento in Consiglio regionale, per poi vedere il capogruppo della Lega vantarsi di aver approvato un dispositivo di legge che farebbe ripartire l’economia in Abruzzo per aver abrogato leggi obsolete”. 

“Un dispositivo normale, di ordinaria amministrazione, ciò che farebbe ripartire l’Abruzzo è ben altro. Occorrono nuovi dispositivi di legge e azioni ben precise. Ancora una volta va registrata l’assenza del presidente della Regione. Non ci è stata data spiegazione della sua assenza, non si comprende il presidente sia rimasto incagliato nel traffico e faccia difficoltà a raggiungere l’Abruzzo oppure sia impegnato in appuntamenti istituzionali”, conclude Mariani.