SILVI – Un consiglio comunale di fuoco, quello dello scorso 23 agosto a Silvi, dove a scontrarsi sono stati i consiglieri del Movimento cinque stelle e la maggioranza di centrodestra del sindaco Andrea Scordella, il primo leghista eletto in Abruzzo. “Quattro ore di seduta in cui non sono mancate discussioni”, si legge in una nota del M5s, che parlano di “un atteggiamento quasi stizzito della maggioranza per la scelta lecita e istituzionalmente corretta di presentare delle mozioni e la negazione della tanto paventata volontà di essere trasparenti”.
Al centro dello scontro la bocciatura della mozione del M5s sull’istituzione delle Commissioni, “in particolare quella di controllo e garanzia; con la incomprensibile scusa che avrebbero rallentato i lavori, hanno implicitamente sancito la loro chiusura nei confronti del M5s che, ricordiamo ai deboli di memoria, è stata la lista più votata a Silvi, una lista che con il suo 24 per cento ha superato di gran lunga anche quella della stessa Lega che ha eletto il sindaco”, scrivono i pentastellati nella nota.
LA NOTA COMPLETA
“Il 23 agosto c’è stato il secondo consiglio comunale della nuova amministrazione, quattro ore di seduta in cui non sono mancate le discussioni. All’ordine del giorno c’erano tre mozioni presentate da noi del M5s. Risultato: tutte bocciate da una maggioranza che, oltre a non fornire spiegazioni ragionevoli (è stato detto solo che la giunta lavora in emergenza) deve ancora comunicare agli elettori del Movimento 5 Stelle che hanno (liberamente) scelto di votare la coalizione di centro destra al ballottaggio, quali sono i 10 punti del nostro programma che avrebbero realizzato. Al momento si registra solo un atteggiamento quasi stizzito per la scelta lecita e istituzionalmente corretta di presentare delle mozioni e la negazione della tanto paventata volontà di essere trasparenti: bocciando la nostra importantissima mozione sull’istituzione delle commissioni, in particolare quella di controllo e garanzia, con la incomprensibile scusa che avrebbero rallentato i lavori, hanno implicitamente sancito la loro chiusura nei confronti del M5s che, ricordiamo ai deboli di memoria, è stata la lista più votata a Silvi, una lista che con il suo 24 per cento ha superato di gran lunga anche quella della stessa Lega che ha eletto il sindaco. A nulla è valso sottolineare che il regolamento non concede la facoltatività della commissione di vigilanza proprio a garanzia e tutela del cittadino; in definitiva, in barba al regolamento comunale e alla trasparenza, è tutto ‘rimandabile’, a quando e perché attendiamo di capirlo!”




