L’AQUILA – Finito il Consiglio regionale, probabilmente l’ultimo della decima legislatura alla luce delle dimissioni del governatore-senatore del Pd, Luciano D’Alfonso, al quale la Giunta per le elezioni del Senato, dopo aver stabilito l’incompatibilità nella seduta dei giorni scorsi, ha inviato una comunicazione per posta in cui si intima di optare per una delle due cariche, sono stati approvati all’unanimità una serie di provvedimenti.

Tra questi i due importanti, fermi da anni in Commissione, sono “Abruzzo 2019 – Una legge per L’Aquila Capoluogo: attraverso la costruzione di un modello di sviluppo sul concetto di Benessere Equo e Sostenibile (Bes)” e la legge che istituisce il Comune di Nuova Pescara dando così piena attuazione al referendum popolare del 2014 con cui i cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore si dichiararono favorevoli all’unione dei tre comuni abruzzesi, già approvati all’unanimità della Commissione bilancio nei giorni scorsi.

Su queste due leggi è intervenuto in una nota il presidente-senatore, Luciano D’Alfonso: “Abbiamo sancito la peculiarità di queste due città: L’Aquila in quanto capoluogo di regione, Nuova Pescara come frutto della prima fusione tra Comuni. Abbiamo provveduto a fornire a L’Aquila un supplemento di strumenti per essere pienamente città capoluogo di regione, e abbiamo creato le basi affinché la Nuova Pescara abbia strutture per migliorare il proprio benessere non attraverso l’ingrandimento dei confini ma con la qualità delle relazioni”.

La seduta di Consiglio regionale, iniziata nella giornata di ieri, in cui è stata approvata la surroga per i consiglieri regionali che assumono l’incarico da assessore e l’aumento dei termini entro i quali i sindaci, a partire dalla data di scioglimento dell’assemblea, devono dimettersi per potersi candidare alla Regione, è terminata oggi nel pomeriggio. 

Il Consiglio regionale riunito ieri in seduta ordinaria ha approvato a maggioranza anche il provvedimento amministrativo che definisce i “Servizi Minimi e gli ambiti di traffico del Trasporto Pubblico Locale”.

Nel documento sono contenuti i parametri utili alla rimodulazione del trasporto pubblico su gomma tenendo conto della successiva redazione del Piano Triennale dei Servizi (Pts). Il provvedimento, inoltre, definisce i Bacini di Mobilità e attua la quantificazione economica dei servizi. Si è proceduto, inoltre, alla votazione del Garante dei detenuti ma nessuno dei candidati ha raggiunto il quorum utile all’elezione. 

In concreto con la legge “L’Aquila Capoluogo”, la città avrà maggiori e più incisivi strumenti a disposizione per esercitare il suo ruolo: risorse aggiuntive e coordinamento più stretto tra la Regione, il Comune capoluogo e i Comuni limitrofi.

Come recita la relazione introduttiva della Prima Commissione, la legge ”si inserisce nel complesso quadro d’insieme socio economico del territorio regionale ed in particolare aquilano, attualizzando e concretizzando obiettivi di definizione dell’assetto strutturale della Regione Abruzzo. Mediante le disposizioni si definisce il ruolo della città dell’Aquila, capoluogo della regione, e si individuano gli strumenti per la realizzazione di politiche di valorizzazione delle peculiarità del territorio aquilano che costituiscono possibile motore di sviluppo per la Regione”.

La legge prevede una dotazione di 785 mila euro per il biennio corrispondenti allo 0,5% dello stanziamento in bilancio relativo al gettito derivante dal bollo auto.

“L’approvazione segna il raggiungimento di un altro fondamentale obiettivo. Non si tratta di ribadire il ruolo dell’Aquila come capoluogo di Regione che le assegna la storia e lo Statuto, ma di mettere a disposizione del capoluogo e dell’Abruzzo uno strumento per affermare meglio il ruolo di città guida regionale, valorizzando le peculiarità in un’ottica di sviluppo di tutta la regione”, ha commentato il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, primo firmatario del provvedimento. 

“Due leggi importantissime, di portata storica”, ha commentato il segretario del Pd Abruzzo, Marco Rapino.

L’Assemblea ha poi approvato a maggioranza i seguenti progetti di legge: “Modifica alla legge regionale che istituisce e disciplina il Consiglio della Autonomie Locali”; “Partecipazione del Consiglio regionale alla costituzione dell’associazione denominata “Abruzzo+Europa”; “Disposizioni in favore del Consorzio di Bonifica Interno ‘Bacino Aterno e Sagittario’ e del Consorzio Bonifica Nord ‘Bacino del Tronto – Tordino e Vomano’; “Modifiche alla L.R. 9 luglio 2016, n. 20 (Disposizioni in materia di Comunità e aree montane e ulteriori disposizioni)”; “Norme per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive”.

Sulla fusione tra il capoluogo adriatico, Spoltore e Montesilvano, prevista a partire dal primo gennaio 2021, anche se i tecnicismi relativi a tempi e modi la faranno slittare al 2024, il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Riccardo Mercante, ha commentato: “Certo, si sono dovuti aspettare 4 anni per permettere alla maggioranza di fare ciò che il M5S aveva fatto già nell’ottobre 2014, la maggioranza D’alfonsiana porta dietro la responsabilità di aver bruciato 4 anni, ma alla fine vista la portata del provvedimento possiamo dire ‘meglio tardi che mai!'”. 

Sulla stessa linea  il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Lorenzo Sospiri: “Oggi sarebbe stato meglio arrivare e dire ai cittadini ‘la fusione la facciamo o non la facciamo’, e invece oggi possiamo dire solo ‘vediamo se è fattibile'”. 

“Oggi è una giornata storica per l’Abruzzo. Si chiude una fase legislativa, si apre quella ulteriore amministrativa affidata alla classe dirigente locale e ai promotori dell’associazione nuova Pescara che, senza sosta, e sempre con spirito costruttivo, hanno lavorato per supportare ogni fase del delicato iter legislativo”, così il presidente della Commissione, Maurizio Di Nicola.

L’Aula ha, infine, approvato il provvedimento amministrativo sul “Piano di Gestione del Sito Natura 2000 Marina di Vasto” e quello che ammette la proroga dell’incarico del “Commissario liquidatore del Consorzio Centro Fieristico del Mobile” fino al mese di giugno 2019. 

Tutto questo mentre le liste civiche fanno un bilancio sulla decima legislatura”senza lode, forse con infamia, sicuramente con inciuci che vengono da lontano”.

“In questi ultimi due giorni – si legge in una nota firmata Civiche, ma senza nomi – abbiamo assistito, soprattutto sulle modifiche della legge elettorale, a ridicole dichiarazioni, alla sagra dell’ipocrisia, al rilancio compulsivo di post inneggianti a presunte vittorie. Ma a fare chiarezza ora ci ha pensato involontariamente l’assessore regionale Pd, Silvio Paolucci, ammettendo pubblicamente che le modifiche elettorali sono state frutto di accordi segreti e ambigui, con Forza Italia connivente, e dalle quali ognuno, inclusi i 5 stelle, alla faccia dei cittadini, ha avuto ciò che gli era utile solo ai propri fini.