L’AQUILA – Il pesante deficit sanitario abruzzese di otre 122 milioni di euro sul tavolo della Quinta Commissione Consiliare “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro”, convocata per domani, martedì 14 maggio, alle 15.

A convocare la riunione il presidente della Commissione, Paolo Gatti, FdI, dopo la richiesta del consigliere regionale del Pd Sandro Mariani, presidente della Commissione Vigilanza, di ascoltare il governatore, Marco Marsilio, di FdI, e l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, “per riferire circa la precaria situazione economico-finanziaria della gestione sanitaria abruzzese”.

L’assessore, ex Lega, candidata e non eletta nella lista del Presidente alle elezioni regionali dello scorso 10 marzo, è chiamata a riferire “sulla situazione economico finanziaria della gestione sanitaria abruzzese e le azioni che la Regione intende intraprendere”.

Come riportato dai conti economici allegati ai bilanci di esercizio al 31 dicembre, risulta che la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, ha fatto segnare una perdita d’esercizio pari -46.115.868 euro, la Asl Lanciano-Vasto-Chieti -41.951.118 euro, la Asl di Pescara -26.663.882 euro e la Asl di Teramo -7.749.991 euro. In totale una perdita di esercizio di 122.480.858 euro.

Mariani ha parlato di rischio di nuovo commissariamento, dal quale l’Abruzzo è uscito nel 2017, e ha chiesto le dimissioni di Verì. Come ha denunciato Mariani “la sanità abruzzese è sull’orlo del disastro con perdite pari a 122 milioni di euro, ho chiesto l’audizione dell’assessore Verì in Commissione e, se il passivo sarà confermato, esigeremo le sue dimissioni dopo cinque anni di malgoverno che rischiano di far ripiombare l’Abruzzo nel commissariamento”.