L’AQUILA  – Sessione di bilancio del Consiglio regionale d’Abruzzo rinviata dal 23 al 28 dicembre,  per mancato arrivo del parere dei revisori dei conti, per indisponibilità causa gravi problemi di salute e familiari di due dei tre componenti. Seduta che ieri si è sciolta dopo aver approvato tra le polemiche il Documento economico e finanziario regionale (Defr) per mancanza di numero legale, con la maggioranza di centrodestra che si è spaccata ed è andata sotto al momento di votare un emendamento ad un pdl per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, che assegna un milione di euro, ma la cifra originaria scritta nell’emendamento era di ben 2,3 milioni, al “Campus ricerca e alta formazione” dello chef stellato abruzzese Niko Romito.

“Uno scandalo” per le opposizioni di centrosinistra e del Movimento 5 Stelle, uno “sfregio a tanti ristoratori abruzzesi sull’orlo del fallimento causa covid”. Bontà del progetto rivendicata ieri in aula e oggi ad Abruzzoweb dal capogruppo di Fi, Mauro Febbo, che “ha come promotore il quinto chef al mondo”, “sul fronte del settore agronomico e della prevenzione”.

Ma a far saltare l’emendamento non sono state certo le opposizioni,  ma il rompete le righe  dentro la Lega, prima forza del centrodestra di Marco Marsilio,  Lega che si è divisa all’interno ed è tornata a scontrarsi con gli alleati di Fratelli d’Italia, partito del presidente, e Forza Italia,  gli sponsor dell’emendamento. A far mancare il numero legale infatti 5 consiglieri salviniani su 10 che hanno lasciato l’aula: Vincenzo D’Incecco, Simona Cardinali, Antonio Di Gianvittorio, Emiliano Di Matteo e Manuele Marcovecchio.

Secondo quanto si è appreso subito dopo lo scioglimento della seduta,  la Lega avrebbe in realtà richiesto un approfondimento per valutare l’emendamento e, in quel momento, il presidente avrebbe riaperto la seduta chiusa quindi subito dopo per mancanza di numero legale. A tal proposito, secondo le stesse fonti, in maggioranza tutti sarebbero d’accordo con il milione alla scuola di formazione di Romito, che sarebbe stato reperito tra i dipartimenti Formazione e ricerca dell’assessore Pietro Quaresimale, della Lega, ex capogruppo del Carroccio, e quello alle Attività produttive di Daniele D’Amario, che ha sostituito il forzista Febbo,

A firmare l’emendamento sono stati il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il consigliere Febbo, di Forza Italia, il vice presidente vicario del Consiglio Roberto Santangelo, il capogruppo di Fratelli d’Italia Guerino Testa e anche  il leghista  D’Incecco, presidente della prima Commissione Bilancio, che poi però ha abbandonato l’aula.

L’emendamento incriminato, dal titolo “Sostegno la ricerca in ambito nutrizionale”, al primo comma recita quanto segue: “È riconosciuta la valenza strategica per l’Abruzzo del progetto Campus ricerca alta formazione Niko Romito, incentrato sui temi dell’Innovazione, della trasformazione alimentare, della responsabilità sociale della salute attraverso la ricerca, lo sviluppo e la diffusione di nuove metodologie e processi da applicarsi all’ambito nutrizionale collettivo per garantire un cibo più sano e sostenibile è accessibile”.

Poi si aggiunge “nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di stato per aiuti alla ricerca e previa comunicazione ex ante alla commissione europea la regione Abruzzo contribuisce un finanziamento di 1.000.000 di euro”.

In realtà come ha evidenziato il capogruppo del Partito democratico, Silvio Paolucci nell’emendamento arrivato in aula la cifra originaria era di 2,3 milioni di euro poi cancellata a penna e  modificato con una cifra più modesta di un milione.

Come se non bastasse, la conferenza dei capigruppo riunita in serata all’Aquila, a Palazzo dell’Emiciclo, ha rinviato la seduta decisiva dell’approvazione del  bilancio e della Legge di stabilità regionale, da domani mercoledì 23 dicembre, a lunedì 28 dicembre. Si riunirà prima la commissione Bilancio e a seguire  la seduta del consiglio regionale chiamata ad approvare i due documenti contabili entro la fine dell’anno.

Il rinvio si è reso necessario per il mancato arrivo del parere dei revisori dei conti ai due strumenti economici causato dalla indisponibilità per problemi di salute e per motivi familiari di due dei tre componenti del Collegio.

Approvato invece ieri a maggioranza il Defr, atto propedeutico all’approvazione di Bilancio e Legge di stabilità. Il provvedimento è stato esaminato in un clima di tensioni alimentato dalle opposizioni di centrosinistra e del Movimento 5 Stelle.

Ma a creare scompiglio è stato l’emendamento del Campus. difeso a spada tratta da Febbo.

“E’ un progetto di rilevanza internazionale che merita l’attenzione di una regione che vuole tutelare il suo sistema economico nel settore decisivo dell’agroalimentare – afferma ad Abruzzoweb il forzista -, Un progetto che coinvolgerà le università abruzzesi, le quattro Asl, diretto alle mense scolastiche, fabbriche e ospedali, e a tutto ciò che è somministrazione, all’insegna della salute, qualità e della prevenzione. Che vede il coinvolgimento dell’Università la Sapienza di Roma, oltre che di importanti sponsor. E non dimentichiamoci che stiamo parlando di uno chef tra i primi cinque al mondo, e che rappresenterà l’Italia all’Expo di Dubai

La pensa diversamente l’opposizione: “I ristoratori abruzzesi devono ancora ricevere ristori da Stato e Regione con il Cura Abruzzo e con risorse abruzzesi si destina un milione di euro al famoso chef stellato abruzzese Niko Romito”, ha tuona il consigliere Pd Pierpaolo Pietrucci che ha sottolineato: “Non ho nulla contro Romito però prima si sarebbe dovuto pensare ai ristoratori ormai in grandissima difficoltà e poi si sarebbe potuto anche finanziare la scuola di formazione di Romito. Il tutto dopo l’approvazione di un Defr senza prospettive, senza soldi all’aeroporto di Preturo, un Bilancio con tagli lineari dell’8% sottratti a tutti i settori, ma che non ha toccato alcune coperture come quelle per il Festival dei Cartoon, il punto ristoro del Museo del fungo porcino e le più note per il ritiro del Napoli che non sono state sacrificate”.

Va giù duro anche Paolucci, ” “La maggioranza di centrodestra ha deciso di investire finalmente sul comparto enogastronomico abruzzese, sostenendone le eccellenze e gli istituti formativi? Benissimo, ma che questa scelta sia più coraggiosa e ricomprenda anche gli altri enti, pubblici e privati, riconosciuti dalla Regione Abruzzo e i ristoratori che a causa della pandemia hanno i locali e personale bloccati e senza introiti da mesi. Imbarazzante che la maggioranza trascini uno chef stellato nella polemica -prosegue Paolucci – Romito, la sua scuola e le attività che danno lavoro a tanti giovani talenti abruzzesi e non solo, sono sicuramente un esempio importante per l’economia e l’immagine della nostra regione, per questo non è dignitoso aver inserito di soppiatto e dopo una lunga giornata di discussione, un emendamento in Bilancio per sostenerlo, quasi come fosse una cosa di cui vergognarsi o, peggio, da approvare in fretta per non attirare troppo l’attenzione; tant’è che su questa scelta la Lega, pur firmataria di quell’emendamento, ha fatto mancare il numero legale spaccando la maggioranza, ancora una volta e chiudendo in malo modo i lavori del Consiglio? Non era meglio riconoscere anche altre risorse all’intero comparto, magari a sostegno delle centinaia di ristoratori abruzzesi?”.

Dal Movimento 5 Stelle i consiglieri Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Giorgio Fedele e Francesco Taglieri hanno incalzato: “La spaccatura e l’inadeguatezza del centrodestra alla guida della Regione Abruzzo è venuta alla luce al termine di una lunga giornata che ha portato all’approvazione di un Defr vuoto e senza soluzioni per affrontare le emergenze causate dalla pandemia. La maggioranza, infatti, non è stata in grado di portare a termine l’ordine del giorno del Consiglio regionale a causa della Lega che fa cadere il numero legale bloccando i lavori. L’Abruzzo è ostaggio dei litigi e del pressapochismo di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, incapaci di andare oltre le divisioni interne perfino davanti alle difficoltà che tutto il tessuto economico del nostro territorio sta affrontando. È un fatto gravissimo, le cui conseguenze rischiano di essere pagate dagli incolpevoli abruzzesi. Adesso è veramente difficile comprendere come possano, in queste condizioni, essere in grado di portare a termine l’approvazione del bilancio, se è bastato un emendamento della stessa maggioranza a far saltare il banco. Noi non ci stupiamo di ciò, perché è stato evidente fin dall’inizio della sessione di bilancio che questo centrodestra sia guidato solamente dal caos e da un atteggiamento irresponsabile. Questa era l’unica conclusione possibile a questa giornata”.

Interviene anche il segretario nazionale del partito della Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo: “Oggi Niko Romito le bombe alla crema potrebbe regalarle. Con un emendamento la destra ha stanziato 1 milione per la scuola privata di Romito. Direi che le bombe sono strapagate. Nella regione che conta scuole pubbliche per cuochi rinomate nel mondo si decide di finanziare una scuola privata al di fuori di qualsiasi programmazione e senza bando. Il tutto nel mentre intere categorie sono alla canna del gas”.

La seduta è saltata dopo votazione Defr e tutti i debiti fuori bilancio, tra cui il più importante riguarda le “Prestazioni rese da Abruzzo Engineering S.p.A.” per una somma pari a 219.690 euro derivanti dall’acquisizione di servizi resi dalla stessa Società in house per il “Servizio Politica Energetica e Risorse del Territorio”.

Gli altri debiti fuori bilancio riconosciuti riguardano il  “Progetto Archeo.s”; il “Pagamento a favore di Tim S.p.A. per i Numeri Verdi di Protezione Civile”; rinviato il punto relativo alle “Quote annuali 2014, 2015 e 2016 e quota integrativa 2016 dovute dalla Regione Abruzzo al Codemm (Consorzio per la tutela e valorizzazione degli Ecosistemi Montani e Marginali). Rimandato il progetto di legge relativo al debito fuori bilancio derivante dalla sentenza della Corte d’Appello di L’Aquila n. 445/2019

Prima del Defr, l’assemblea ha approvato la proroga del Piano sociale regionale 2016-2018.