L’AQUILA – “Partecipo al Vinitaly a mie spese, come sempre”.

Lo puntualizza il consigliere regionale del Pd Camillo D’Alessandro, in una missiva al presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio, alla luce della decisione dell’Ufficio di Presidenza di prevedere un rimborso per i componenti dell’Assemblea che volessero andare al Vinitaly che si apre domani a Verona.

“La decisone, legittima per carità, dell’Ufficio di Presidenza non solo non la condivido, ma non la applico – dice – non l’ho mai fatto, poiché credo che ognuno di noi consiglieri può andare dove vuole a rappresentare il Consiglio, ma lo può fare a proprie spese, anche perché, al massimo, basta uno a rappresentare tutti (per esempio il presidente della Commissione regionale Agricoltura) ed io non voglio essere proprio quell’uno”.

“Come ogni anno, da quando sono eletto consigliere regionale, mi sono recato al Vinitaly di Verona. Mai, dico mai, ho richiesto un euro di rimborso per la partecipazione , a nessun titolo”, spiega D’Alessandro.

“Sono sempre andato e tornato, anche quando ho pernottato, sempre a spese mie (tutto verificabile). Lo farò anche questo anno”, aggiunge.

“Sono stato eletto tre volte alla Regione, in tre legislature diverse, sono undici anni anni che siedo in Consiglio regionale e non ho mai partecipato ad alcuna missione, in Italia o all’estero. Quando sono stato delegato a seguire la manifestazione internazionale Expo 2015, tenutasi a Milano, per sei mesi, sono sempre andato e tornato, ho pernottato sempre a mie spese”, conclude D’Alessandro.