L’AQUILA – Circa 4 mila pratiche relative ai condoni edilizi sono rimaste chiuse nei cassetti degli Uffici in questi anni e per smaltirle il Comune dell’Aquila ha siglato un protocollo d’intesa con il Collegio dei Geometri della provincia dell’Aquila, per istituire una task force e risolvere definitivamente il problema.

Questa mattina, l’assessore comunale all’Urbanistica Daniele Ferella e il presidente dell’ordine dei geometri della Provincia dell’Aquila Giampiero Sansone, in una conferenza stampa, hanno presentato l’accordo, che avrà una durata triennale.

“Le criticità nascono sicuramente dalla carenza di organico all’interno del Comune”, ha dichiarato Ferella ad AbruzzoWeb.

Nell’ufficio in questione, da quanto appreso, per diverso tempo c’è stato un solo tecnico, ad oggi sono due i professionisti a disposizione, pochi per gestire l’enorme quantità di pratiche inevase.

“Abbiamo fatto una ricognizione dell’Ente – ha aggiunto l’assessore – ma non avendo a disposizione altri tecnici comunali, impegnati in altri settori, Ricostruzione in primis, abbiamo deciso di chiedere aiuto al Collegio dei Geometri”.

“Le istruttorie accumulate, ha precisato Ferella, sono state presentate dopo i condoni disposti dallo Stato nel 1985, nel 1994 e nel 2003”.

La scadenza per poter beneficiare dei condoni edilizi è fissata al 31 dicembre 2020, ma la Regione quasi sicuramente prorogherà i termini, ma a prescindere dai tempi “ma contiamo di riuscire a chiudere, proprio grazie a questo accordo, tutto nei tempi previsti, sia per una questione di rispetto, sia per non ostacolare il processo di Ricostruzione”, ha proseguito il componente dell’esecutivo.

I geometri che faranno parte di questa task force, già selezionati dal Collegio, “non saranno assunti – ha tenuto a precisare Ferella – ma gli verrà riconosciuto un compenso che terrà conto di un tariffario variabile a seconda del tipo di pratica trattata, per un massimo di 10 mila euro lordi complessivi a professionista”.

Inizialmente saranno 4 i geometri “in prestito” al Comune, poi, secondo quanto previsto dall’accordo diventeranno 10.

BOTTA E RISPOSTA DANIELE FERELLA E LELIO DE SANTIS

Dopo la conferenza stampa, il consigliere comunale Lelio De Santis (Cambiare Insieme-Idv), è entrato nell’argomento e in una nota ha spiegato: “L’assessorato all’urbanistica ha siglato un accordo con l’ordine dei Geometri della Provincia dell’Aquila per l’assunzione di almeno 10 geometri per 3 anni per esaminare e regolarizzare le richieste di condono edilizio, previsto dalle Leggi numero 47 del 1985, numero 724 del 1994, numero 3226 del 2003. L’impegno finanziario è di circa 300 euro, dato che ai singoli geometri verrà corrisposto una remunerazione di 10 mila, che sarà a carico delle casse comunali. Positivo è che si voglia dar lavoro a giovani tecnici, magari disoccupati, non essendo immaginabile che geometri professionisti, affermati ed alle prese con la ricostruzione, siano interessati ad un lavoro a termine e non molto allettante sul piano economico. Rimane da valutare la praticabilità tecnica e l’utilità urbanistica di una sanatoria edilizia, dopo 35 anni dalla denuncia dell’eventuale abuso edilizio, come viene da domandarsi se tutti questi anni non abbiano modificato la situazione dei luoghi e la conformazione dei manufatti che ora si dovrebbero condonare”.

“Nel merito, con tutto il rispetto per la figura del geometra, sarebbe stato più opportuno far ricorso ad ingegneri ed architetti, stante la delicatezza dell’esame di pratiche che impattano con la normativa antisismica e con la compatibilità urbanistica. È evidente che si tratti di una decisione politica che risponde più ad un’esigenza di acquisizione del consenso che ad una necessità tecnica ed amministrativa”, ha concluso De Santis.

Immediata la risposta dell’assessore al ramo: “Non è una novità che il consigliere De Santis, forse per dare prova della sua esistenza politica, diffonda fake news sull’operato di questo assessorato. Nel caso del protocollo d’intesa operativo stipulato con il Collegio provinciale dei Geometri per lo smaltimento di tutte le pratiche di condono del Comune dell’Aquila, De Santis non solo è riuscito ad affermare l’esatto opposto rispetto al contenuto del provvedimento, ma per di più ha infangato l’onorabilità professionale di una intera categoria, definendola inadeguata allo svolgimento di queste funzioni”, ha dichiarato Ferella.

“Chiariamo a De Santis, evidentemente distratto, che il protocollo d’intesa non riguarda assunzioni ma incarichi professionali di istruttoria amministrativa per l’evasione delle pratiche di condono arretrate già presentate dal 1985 al 2003 e non di nuova presentazione. Gli incarichi saranno al massimo dieci ed ogni incarico non potrà superare la soglia dei 10.000 euro lordi complessivi – ha concluso – Dalle sue dichiarazioni, inoltre, sembra chiaro che il consigliere non si sia mai interessato a questa problematica, dato che nel periodo in cui è stato assessore della Giunta Cialente il lavoro era portato avanti dai dipendenti comunali con la qualifica di geometra. La finalità del protocollo è quella di velocizzare il processo di ricostruzione, in quanto le pratiche di condono non completate bloccano il rilascio dei titoli edilizi ed è necessario snellire ogni procedura di questo tipo.

Credo che tutti i tecnici meritino rispetto e che le loro professionalità non possano essere messe in discussione dalla politica. Continuerò la collaborazione virtuosa con tutti gli Ordini Professionali della Provincia (Ingegneri, Architetti, Geometri e Periti Industriali) che stanno mettendo a disposizione della città le loro competenze per ogni necessità della collettività, e che ad oggi si sono mostrati disponibili anche nell’ambito del Piano Regolatore Generale, in maniera del tutto gratuita”. (a.c.p.)