L’AQUILA – “I precari dell’Aquila non sono ‘choosy’ come pensa qualcuno del governo, ma neanche ‘coglions’, come dicono a Oxford”.
È più tagliente del solito l’ironia dell’assessore regionale Gianfranco Giuliante che, nel corso di una conferenza stampa, ha fornito un ulteriore contributo all’infuocato dibattito sul cosiddetto ‘concorsone’, la prova selettiva per l’assunzione di 300 persone con contratto a tempo indeterminato da impiegare negli uffici della ricostruzione.
“Delle circa 4.000 domande già rese note dal Formez, di oltre la metà, 2.300, già si conoscono le risposte. Molti dei quiz sulle vicende legate al terremoto, inoltre, sono sbagliati”, sbotta.
Pronta la replica del Formez: “Giuliante prende lucciole per talpe”, ha scritto in una nota di risposta.
“C’è una verità che è uno scandalo, che merita risposte dal governo, dal Comune, dal Tar e dalla procura della Repubblica – dichiara Giuliante alle telecamere – Si è parlato di risposte dei quiz secretate che sarebbero state rese note solo domani, 9 novembre, ma in realtà queste erano già presenti e pubbliche sul sito e del Formez e sul sito www.quizconcorsionline.it. Se il sindaco Massimo Cialente volesse andare in procura, lo accompagnerei volentieri”.
Nel corso di un’affollatissima conferenza stampa a cui hanno preso parte anche decine di lavoratori precari del Comune, Giuliante non ha esitato ad affermare che “la vera ‘talpa’ è il presidente del Formez, Carlo Flamment. Per questo – ha aggiunto – ne chiedo le dimissioni e chiedo che il ministro Fabrizio Barca lo chiami e faccia una nota così come accaduto per Roberto Petullà”, il dirigente della Protezione civile che ha inviato una simulazione di uno dei quiz con tanto di risposta a un giornale on line che lo ha reso pubblico.
“Il concorso si dovrà svolgere – precisa l’assessore regionale alla Protezione civile – ma non si deve fare in queste condizioni. Dovrebbe essere un concorso, così come avvenuto in tutte le altre circostanze e calamità naturali, che comunque tenga conto di chi per tre anni ha lavorato e maturato esperienze in questo territorio”.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti un collaboratore di Giuliante ha poi svolto una simulazione di test al computer, dimostrando come, in effetti per le domande proposte effettivamente corrispondevano le risposte di cui era in possesso.
“Si è parlato di trasparenza e di chiarezza, ma non vi è nulla di tutto ciò. Anzi, siamo di fronte a uno degli scandali più clamorosi che abbiano mai interessato questa città”.
LA REPLICA DEL FORMEZ: “GIULIANTE PRENDE LUCCIOLE PER TALPE”
“Con grande enfasi, l’assessore regionale Gianfranco Giuliante ha convocato la stampa al fine di ‘consegnare ai giornalisti le risposte ai quiz del concorsone’ e ‘rivelare chi sia la vera talpa’”.
È quanto si legge in una nota del Formez.
“Ecco il contenuto di quella che il solito sito chiamava ‘la bomba Giuliante’: alcune delle risposte sono contenute nel sito Formez, quindi la vera talpa, passibile di licenziamento da parte del Ministro Barca, è il Presidente di Formez PA Carlo Flamment”.
“Premesso che, come previsto dal bando Ripam e ampiamente annunciato da Formez PA, tutte le risposte saranno da domani 9 novembre disponibili sul sito di Formez PA, Giuliante si è in sostanza accorto con 10 giorni di ritardo di un fatto che chiunque poteva rilevare: alcune risposte ai quiz (quelle su quesiti generici-attitudinali e non quelle relative alla ricostruzione) sono contenute nelle banche dati Formez, precisamente rintracciabili nelle batterie di quiz adoperate nei concorsi passati”.
“Fra tanti problemi che ha la città dell’Aquila, è doloroso constatare che vi sia un assessore che prende lucciole per talpe”.
“La questione avrebbe sapore solo folcloristico se non rientrasse in un disegno che da giorni tende a provocare l’annullamento del concorso con conseguente sabotaggio della ricostruzione dell’Aquila e possibile danno erariale”.
“Per queste ragioni Formez PA, nel rassicurare le istituzioni e i concorrenti sul totale rigore e validità delle procedure concorsuali, garantiti peraltro da una Commissione Interministeriale, si riserva ogni azione legale a tutela della sua immagine e dei suoi vertici”.





