L’AQUILA – “Siamo qui di nuovo a dare voce a chi voce non ha, siamo gli operatori socio-sanitari idonei della graduatoria del concorso della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila indetto dalla Regione Abruzzo nel lontano 2021: torniamo a scrivere per far sentire la nostra voce visto che le attenzioni si rivolgono altrove, dopo innumerevoli incontri, riunioni e manifestazioni”.

È quanto si legge in una nota, riguardo a quello che viene definito il “calvario” degli Oss, e nella quale viene ricordato che “durante le riunioni intercorse tra Asl1 e Consiglio regionale si è espressa la volontà di far scorrere la nostra graduatoria, ben descritta dall’Art.97, 3° comma della Costituzione, il quale dispone che ‘agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge'”.

“La selezione pubblica – viene sottolineato – ha natura procedimentale ed è regolata oltre che dalla legge, da atti e provvedimenti amministrativi, questo articolo racchiude tutta questa ‘volontà’ espressa da tutti i protagonisti di questa vicenda, siamo qui a rilevare che da quella ‘volontà’ più volte annunciata purtroppo ad oggi non sono scaturiti i fatti”.

“Ci ritroviamo di nuovo al punto di partenza – aggiungono -, attraverso questa nota noi Idonei portiamo a conoscenza determinate questioni che tutti conoscono ma nessuno riesce a risolvere, la carenza del personale OSS all’interno delle strutture ospedaliere della provincia aquilana è ormai cronica, comprovata da fatti che tutti conoscono ma nessuno riesce a dare delle risposte in merito. Torniamo un’altra volta a dare soluzioni per risolvere il problema della carenza del personale, rivolgendoci direttamente ai vertici della Asl 1, e ricordiamo che, la medesima Asl, ha in dotazione una graduatoria all’interno della quale sono rimaste all’incirca 170 unità per smaltirla completamente, ma a quanto pare ad oggi non si ha la certezza di nulla. La nostra apprensione è che si stia perdendo solo tempo per fare il modo di arrivare alla scadenza della graduatoria”.

“Ricordiamo a chi di dovere che se c’è volontà di risolvere il problema c’è anche una soluzione e noi ve la stiamo offrendo”, conclude la nota.