L’AQUILA – Il ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato che ad aggiudicarsi la gara per la sperimentazione 5G nelle città di L’Aquila e Prato è stata la compagine guidata da Wind Tre ed Enel Open Fiber; Milano è stata assegnata invece a Vodafone e il lotto Bari-Matera a Telecom.

La procedura andrà avanti fino al 22 settembre per il rilascio delle autorizzazioni.

È una ulteriore e importante passo in avanti di un percorso iniziato lo scorso settembre, quando il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli fu ospite alla Festa dell’Unità dell’Aquila.

Iniziò lì il percorso che ha portato L’Aquila a rientrare nel ristretto gruppo di città italiane (che comprende appunto anche Prato, Milano, Bari e Matera) nelle quali partirà la sperimentazione.

L’Aquila sta per beneficiare di una condizione competitiva di enorme privilegio: qui si sperimenteranno le applicazioni e le tecnologie relative al 5G, che non è la mera evoluzione del 4G, in quanto, spiega il Mise, il 5G “è una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo. È una tecnologia in forte discontinuità con il passato sia per quanto riguarda la velocita’ che il tempo di latenza; ha potenzialita’ enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati e sara’ volano di crescita per il nostro sistema produttivo”.

È stato Stefano Palumbo, da consigliere e poi da assessore comunale, a occuparsi in prima persona della procedura.

L’attuale capogruppo in Consiglio comunale del Partito democratico, in una nota spiega: “Il nome delle aziende che si apprestano a sperimentare il 5G all’Aquila, e la ristrettezza della rosa delle città in cui si svilupperanno i progetti, parlano da soli. Non è retorico affermare che all’Aquila e in poche altre città d’Europa si prepara il futuro dei settori dell’industria e dei servizi, e non è un caso che marchi come Zte e Fca hanno già annunciato investimenti nella nostra città. È logico, direi: la politica industriale – prosegue Palumbo – ormai da anni non si fa più con i sostegni diretti alle aziende, piuttosto con la creazione degli ecosistemi favorevoli agli investimenti delle stesse, che spesso, come in questo caso, sono player globali. In questo senso il 5G è un formidabile potenziale veicolo di innovazione e di investimenti. Spetta anche a noi valorizzarlo, tutti, a cominciare da chi detiene l’onere di amministrare la città, perché una ricchezza del genere non venga dispersa”.