SCOPPITO – “Una delle cose più importanti da tenere a mente, per chi si avvicina per la prima volta alla macchina comunale, è la visione d’insieme delle problematiche e degli obiettivi da perseguire che possa tradursi in atti per la realizzazione delle opere pubbliche. La nuova amministrazione Lombardi-De Nuntiis infatti, alle porte del terzo anno di mandato, sembra più impegnata a riunire consiglieri in seno alla maggioranza che a pensare ad una programmazione d’insieme per il futuro del nostro territorio”.
Così, in una nota, i consiglieri di minoranza del Comune di Scoppito (L’Aquila) Francesca Rossilli, Gennaro Marrone, Alessio Albani e Emiliano Renzetti.
“Perciò – osservano -, in un clima di campagna elettorale permanente in cui si cerca di sedurre l’elettorato con piccoli servizi di ordinaria manutenzione, spesso a richiesta di parte, si sta perdendo di vista il reale obiettivo del mandato amministrativo che è quello di presentare proposte di governo concrete per lo sviluppo economico, sociale e culturale del Comune di Scoppito. Come era già chiaro ai più alla vigilia del voto, l’enorme quantità di fondi pubblici messi a disposizione degli enti dal PNRR e dal Fondo Complementare, stanno facendo la differenza tra i comuni organizzati per la presentazione dei progetti e per la creazione di opere pubbliche ed i comuni completamente destrutturati come il nostro in cui non si sta sfruttando quasi per niente la storica opportunità che ci viene fornita”.
“Non si parla più – cosa grave – di progetti come la metropolitana di superficie che si sviluppava sul tracciato da San Demetrio a Scoppito o della variante di Collettara per collegare la nostra frazione più popolosa con la S.S.80 opere strategiche per poter cominciare a parlare di ‘Città Territorio’, concetto di cui troppe volte l’attuale maggioranza si fa portavoce ma che, riduttivamente, si identifica solo con la ‘Notte Bianc’ con un’ora di palco di qualche famoso DJ. Aggiungiamo poi l’elenco delle opere già finanziate dallo Stato Centrale che l’Amministrazione Lombardi si è ritrovata tra le mani a giugno 2022 e che ha pensato bene di definanziare per spostare fondi sul discutibilissimo nuovo municipio in via Sant’Andrea, che non convince nessuno, e sulla Scuola Centralizzata in località Colli che ogni anno appare sempre di più come una chimera. Citiamo, infatti, tra i progetti accantonati, quelli afferenti alle seguenti opere:
• le ex Scuole di Collettara per le quali era stato approvato un finanziamento di €800.000,00 per la ristrutturazione post sisma 2009;
• la Pista Ciclabile, il cui tracciato partiva dall’area commerciale per arrivare al Campo Sportivo Comunale, che era stata finanziata con i fondi del PNRR per la mobilità attiva per un totale di €700.000,00;
• l’Archivio e Biblioteca Comunale da realizzare nella ex scuola comunale di San Bartolomeo con i fondi del PNRR per la rigenerazione urbana per un totale di €700.000,00;
• lo storico Municipio Comunale, finanziato con i fondi sisma 2009 per un totale di €600.000,00, nonostante in campagna elettorale ne fu sbandierata ai 4 venti la ristrutturazione;
• lo Stadio Comunale, finanziato con i fondi PNRR/Regione per circa 1 milione di euro per la ristrutturazione completa della Tribuna e per la realizzazione della copertura, degli spogliatoi e del campo da padel”.
“In ultimo, ma non per importanza – aggiungono -, citiamo la perdita del finanziamento per la messa in sicurezza del bivio posto nella frazione Civitatomassa all’intersezione tra via Aldo Moro e la S.S.17 e tanti altri progetti falliti che nel corso del mandato illustreremo. La situazione del nostro Comune – a dispetto delle fotografie e dei selfie che l’allegra brigata che costituisce l’attuale maggioranza propone in ogni dove – manifesta non solo l’incapacità di invertire la rotta della precedente amministrazione ma anche e soprattutto mancanza di una visione d’insieme e di una programmazione degli interventi che, inevitabilmente, farà sfumare la storica occasione di realizzare quelle opere di cui il nostro Comune ha bisogno per tornare ad essere il punto di riferimento amministrativo di tutto il comprensorio”.
“Ricordiamo – alla maggioranza ed a chi non ha ancora ben capito l’importanza di certi ruoli – che Scoppito non è e non sarà mai l’estrema periferia aquilana ma il 1° Comune d’Abruzzo per reddito pro-capite ed ha bisogno di un’azione amministrativa all’altezza del posto che ha dimostrato, nei passati decenni, di meritare”, concludono i consiglieri di opposizione.






