PESCARA – Come ampiamente annunciato il sindaco di Pescara Carlo Masci di Forza Italia, si è oggi presentato nel primo consiglio comunale con una “mini giunta”, visto il mancato accordo con la Lazio azionista di maggioranza del centrodestra che a maggio ha riconquistato il capoluogo adriatico.
Assessori sono per ora Luigi Albore Mascia e Isabella Del Trecco per Forza Italia , Alfredo Cremonese e Mariarita Paoni Saccone per Fratelli d’Italia.
Subentrano in consiglio comunale Alessio Di Pasquale, per Forza Italia, e Zaira Zamparelli per Fratelli D’Italia.
Quattro componenti rispetto ai 9 previsti di cui 4 donne.
Questo perché continua il braccio di ferro con la Lega, che vuole come suoi tre assessori Gianni Santilli, Adelchi Sulpizio e Patrizia Martelli, più Marcello Antonelli alla Presidenza del Consiglio comunale.
Il problema non è il numero degli assessori d assicurare alla Lega, ma il fatto che la Lega, come vorrebbe Masci, non vuole farsi carico di indicare una seconda donna in giunta, facendo sballare i conti delle quote rosa, e le altre forze politiche sono altrettanto irremovibili, rispetto alle loro designazioni.
L’Udc dovrà attendere per vedere assessore Massimiliano Pignoli. Forza Italia punta ad un terzo assessore, nella figura di Eugenio Seccia.
Il primo Consiglio Comunale è stato convocato, nonostante non sia stato risolto il nodo assessori, per approvare delibera di Giunta, con somma urgenza per la rateizzazione delle cartelle esattoriali, che è un’operazione che coinvolge numerosi cittadini.
“Sono in quest’aula da 25 anni, – ha detto Masci – e da almeno 16 anni sogno di fare il sindaco a Pescara perché la amo, l’impegno c’è tutto, perché ci credo e voglio bene a questa città. Io saluto a tutti i cittadini presenti e un grande ringraziamento va a loro perché con il loro voto mi hanno dimostrato un grande affetto e una grande fiducia che voglio ricambiare con tutto me stesso”.
“In questa squadra ci sono 6 forze politiche, 4 partiti e 2 liste civiche, abbiamo trovato l’accordo sulle posizioni da assegnare per il governo della città, c’è ancora da definire il discorso di genere perché c’è una norma nazionale, il 40%, da assegnare. Ho lasciato ai partiti tutto il tempo per ragionare, ho posto le condizioni affinché vengano scelte persone competenti, ma raggiungeremo l’accordo in tempi brevi. Vogliamo creare una città vivibile, intelligente e vitale, iniziando dal mare, dal fiume, dalla sostenibilità ambientale, dall’urbanistica e dalla riqualificazione delle periferie”, ha aggiunto.






