PESCARA – Il sole splende su Pescara, ma il clima comincia farsi sempre più cupo nella maggioranza del sindaco di Forza Italia Carlo Masci, oramai ai ferri corti con la Lega.
Lunedi prossimo è convocato il primo consiglio comunale, ed ancora non si trova la via d’uscita per la composizione della giunta, per le poltrone dei nove assessori, di cui quattro donne. I salviniani non retrocedono di un millimetro, e vogliono la presidenza del consiglio e tre assessori, di cui una sola donna, scaricando sull’altare forze politiche l’onere di far quadrare i conti delle quote rosa. Mentre Masci vuole che la Lega indichi due donne. Altro problema è che la Lega ha indicato, tassativamente, Marcello Antonelli per la presidenza del consiglio, che però non è affatto gradito a Masci, in quanto è stato il suo competitor nella scelta del candidato sindaco.
Masci una mossa per superare l’impasse l’ha già annunciata da giorni: far nascere intanto una giunta a cinque, con due assessori di forza Italia, uno di Fratelli d’Italia e uno dell’Udc, e il sindaco. Senza la Lega.
“Farò una giunta ridotta lasciando tutte le aperture per risolvere la questione e tenendo conto delle quote di genere nel rispetto della legge. Un agionta però a tutti gli effetti”, ha ribadito Masci. Espediente che manda su tutte le furie la Lega, e di fronte alla nascita di una giunta ridotta, potrebbe arrivare all’appoggio esterno all’amministrazione. Il peggior scenario per avviare la nuova stagione politica del centrodestraa Pescara dopo la schiacciante vittoria al primo turno contro un centrosinistra diviso, e un Movimento 5 stelle senza mordente.
Ovviamente lanciano bordate le opposizioni: quella di centrosinistra con in testa la candidata sindaco Marinella Sclocco, e per cui Pescara è ostaggio di un “urreale, lo scontro per le poltrone all’interno del centrodestra ha bloccato la città”, di “un comune fermo su tutto”, di una città immobile dove c’è “necessità di di rsolvere tante urgenze”, e dove “l’estate sta cominciando e non c’è una programmazione degli eventi”. Giudicando “scandaloso il braccio di ferro sulle donne in giunta”.




