L’AQUILA – Sarebbero volate parole grosse ma alla fine è arrivata la quiete, nel vertice della maggioranza di centrodestra che da quasi un anno guida il Comune dell’Aquila con Pierluigi Biondi di Fratelli d’Italia.

Una riunione, quella di oggi a Palazzo Fibbioni, come se ne fanno almeno un paio di volte al mese, ma che casualmente arriva all’indomani di alcune delle polemiche più aspre tutte interne alla coalizione, dopo la frattura sull’ampliamento dello Sprar ai minorenni stranieri non accompagnati, con Forza Italia e L’Aquila Futura che hanno votato a favore di un ordine del giorno proposto dal centrosinistra e Lega e Fratelli d’Italia che si sono espressi contro.

E che ha dovuto metabolizzare il polverone per il simbolo della Repubblica sociale di Salò utilizzato come immagine del profilo del gruppo Whatsapp dei capigruppo, il cui screenshot, evidentemente a causa del malessere che serpeggia nella coalizione, qualche franco tiratore ha inviato alla stampa.

Sul tavolo del vertice, durato quasi tre ore con consiglieri, capigruppo e assessori, a partire dal vice sindaco Guido Liris, sono piombati anche i malumori nei confronti dell’assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo, finita nell’occhio del ciclone per aver accusato il sindaco di immobilismo sull’organizzazione della Perdonanza proprio dalle pagine di AbruzzoWeb, e il caso del presunto conflitto d’interessi per l’affidamento della comunicazione dell’ostello comunale di Campo Imperatore alla moglie del sindaco, Elisa Marulli.

E a fine giornata, se i telefoni della maggior parte dei convenuti sono rimasti muti e le bocche cucite, mentre il sindaco ha fatto trapelare ottimismo per l’esito dell’incontro, a parlare è uno dei veterani della maggioranza, il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio De Matteis.

“Le polemiche di questi giorni hanno ottenuto l’esatto contrario di quanto sperava chi le ha montate”, dice a questo giornale, “hanno anzi rafforzato i vincoli imponendo a chi è più esperto di supportare i giovani”.

“Per la prima volta c’è un’amministrazione su cui si potrà contare per il futuro, perché stiamo parlando di persone giovani, anche se affiancate da quarantenni oramai esperti – aggiunge – Può capitare che vi siano dei fraintendimenti o delle difficoltà nell’iniziare un percorso amministrativo, ma questo non incide né sulle volontà né sulle capacità”.

“Nei prossimi giorni annunceremo interventi sulle opere pubbliche, inspiegabilmente bloccate da tempo, sul Gran Sasso, perché finalmente si possano utilizzare risorse della Regione ferme da tempo”, dice l’ex assessore regionale, “ovviamente per mettere in moto un meccanismo fermo da anni occorre tempo”.

“Non stiamo al secondo mandato di Cialente, o anche di Tempesta, dove è noto come andò a finire. Nessuno nega le difficoltà perché sarebbe fuori luogo”, fa osservare De Matteis, che insieme a Carla Mannetti ha serrato le fila archiviando anche un’ipotesi di rimpasto di giunta, pure ventilata, “però sentire polemiche da parte di chi ha solo lasciato sfaceli non è credibile. Se avessimo un’opposizione più adeguata sarebbe utile anche alla città. Entrassero sugli argomenti, ma non possono farlo per come hanno lasciato la città e l’organizzazione del Comune”.

Unanime, alla fine, la conferma di fiducia nel sindaco da parte di tutte le forze politiche che compongono la maggioranza.